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Un goal per la vista: una partita di calcio per raccogliere fondi per la Fondazione Banca degli Occhi

Un goal per la vista: una partita di calcio per raccogliere fondi per la Fondazione Banca degli Occhi

Un goal per la vista: una partita di calcio benefica per la Fondazione Banca degli Occhi

Sabato 28 settembre presso lo stadio di Mira l'amichevole tra giornalisti e ingegneri veneziani per raccogliere fondi per il prestigioso centro di trapianti di cornea dopo il furto dello scorso 27 marzo

Sabato 28 settembre alle 17.00 presso lo stadio di Mira scenderanno in campo la categoria degli ingegneri di Venezia e quella dei giornalisti TV pressing che si batteranno per fare "un goal per la vista" a favore della Fondazione Banca degli Occhi e delle malattie oculari. La partita benefica di calcio ha, infatti, come fine quello di raccogliere fondi a favore della fondazione che lo scorso 27 marzo ha subito un gravissimo furto di macchinari specialistici con danni pari a mezzo milione di euro. 

L'iniziativa, all'insegna della solidarietà e dello spirito di gruppo è patrocinata dal Comune di Mira con la collaborazione della società dell'U.S.D. Città di Mira Galaxy che aprirà l'evento alle 16.00 con un mini torneo dedicato ai pulcini. La telecronaca dell'evento, resto possibile anche grazie a Campello Marine, Campello Motors, Ottica Veneta, Servizi Lucarda e Mobilifici Corò, sarà a cura di Paolo Levorato e scenderanno in campo anche due campioni veneziani dello sport nazionale: Michele Serena, allenatore e calciatore di serie A lega calcio e Giovanni Toniolo, medaglia d'oro agli ultimi campionati mondiali di canoa under 21. 

La raccolta fondi 

La raccolta fondi dell'evento sarà veicolata tramite il conto corrente della fondazione (IBAN IT20K0306909606100000003126) e si aggiunge alle tante iniziative di sostegno di questi mesi giunte a favore della struttura ambulatoriale. 

I danni del furto

Un totale di danni che sfiora il mezzo milione di euro di cui parte recuperati grazie a un fondo sicurezza del centro e all'assicurazione e 50 mila grazie alla solidarietà dei cittadini che si sono sentiti in un certo senso derubati essi stessi in un furto che il dottor Diego Ponzin definisce "cattivo" alla conferenza stampa per la partita di beneficienza tenuta questa mattina. A essere stati portati via, con una precisione a dir poco "chirurgica" sono stati macchinari altamente tecnologici che vanno dal valore di 60mila fino ad arrivare a 180 mila euro. Tra questi, i più sofisticati sono stati due tomografi, di cui uno arrivato al centro solo due settimane prima della rapina, con una risoluzione fino a 1 micron che permettono di aumentare la precocità nella diagnosi di molte malattie. 

Spazi rinnovati

Dal furto, la fondazione è ripartita migliorando le sue prestazioni, ampliando gli spazi con ben 4 ambulatori di cui tre in grado di lavorare in contemporanea e uno dedicato alle malattie della retina e del nervo ottico. Sono stati inoltre raddoppiati i desk di accoglienza e riorganizzati gli spazi per offrire un servizio ancora più personalizzato e su misura del paziente. 

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