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L'Ulss 3 vaccina i nati dal '37 al '30, prenotazioni anche via web

Campagna "di massa" sulla fascia di anziani tra gli 83 e i 90 anni di età. Nel frattempo si stanno definendo le modalità per coinvolgere anche i medici di base

Otto classi di anziani, e cioè i nati dal 1930 al 1937, verranno vaccinate nei prossimi giorni e potranno prenotare per via telematica o attraverso il CUP.  Mentre prosegue infatti la vaccinazione rivolta alla popolazione anziana in via ordinaria (con modalità di invito postale per classi di età), l'Ulss 3 ha avviato un nuovo sistema con adesione/prenotazione online dedicata alle persone tra gli 83 e i 90 anni di età: i soggetti che intendono vaccinarsi possono farlo scegliendo sede, giorno e orario dal sito dell'Ulss 3 Serenissima, sezione "Info Covid-19 e vaccino".

Vaccinazioni di massa

La nuova proposta per gli anziani dal '37 al '30 inaugura quelle che saranno le nuove modalità di "vaccinazione di massa" che l'Ulss 3 Serenissima sta affinando in vista del momento in cui sarà disponibile un numero superiore di vaccini. Sono anche state potenziate le sedi. Al momento, per questo specifico programma '37-'30, sono l'ospedale dell'Angelo a Mestre, l'ospedale Civile di Venezia, il palazzetto dello sport di Camponogara, l'ospedale di Dolo, l'ospedale di Chioggia e il nuovo punto Aspo al porto di Chioggia.

Presto vaccini anche dai medici di base

Nel frattempo la Fimmg Veneto ha annunciato di aver siglato l'intesa con la Regione che porterà anche i medici di base a eseguire i vaccini anti Covid. I medici di famiglia entreranno in azione non appena saranno garantite le scorte: «Noi siamo pronti - spiega il segretario di Fimmg Veneto, Maurizio Scassola - e l'ipotesi più plausibile è che si riesca a partire nel giro di un paio di settimane, cioè entro la fine di marzo». Nei prossimi giorni saranno definite un'agenda e le modalità operative, dopodiché saranno gli stessi medici a contattare i propri pazienti per fissare gli appuntamenti. È un passo importante nella lotta al Covid, se si considera che i medici di base veneziani in attività sono 534: se si calcola una media di una decina di iniezioni al giorno, potrebbero contribuire con circa 100 mila vaccini in più al mese solo in provincia di Venezia.

L'accordo

Le prime a iniziare potrebbero essere le medicine di gruppo, già strutturate a livello organizzativo. L’intesa tra Regione e Federazione prevede due livelli di monitoraggio, uno centrale e l'altro periferico (cioè nelle aziende sanitarie) per verificare ed eventualmente revisionare l'organizzazione. Il contributo destinato ai medici è quello stabilito a livello nazionale (6,16 euro per ogni vaccino e 18,9 euro per quello domiciliare), inoltre la Regione ha deciso un ulteriore riconoscimento economico «a copertura della complessità organizzativa che i medici di medicina generale dovranno affrontare». «Siamo soddisfatti di aver chiuso in fretta l'intesa - commenta Scassola - In questo modo la popolazione veneta ha un punto di riferimento solido e trova nel proprio medico di famiglia l'attore principale».

Dalla Fimmg Veneto, infine, un appello ai cittadini. «Chiediamo in questa fase delicata - conclude Scassola - di non telefonare ai vostri medici di famiglia per prenotare le vaccinazioni anti Covid perché in questo momento non possono rispondervi, non avendo a disposizione alcuna agenda. Saranno loro stessi o le aziende sanitarie a contattarvi tempestivamente appena sarà possibile».
 

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