Il viaggio è da sogno, ma la valigia smarrita: pensionati mestrini risarciti un anno dopo

Un'avventura sulla "via della Seta" quella di due coniugi, che una volta a Tashkent hanno dovuto far fronte a grossi disagi. All'interno anche un importante misuratore di pressione

Tashkent

È un po' l'incubo di tutti i viaggiatori. Arrivare all'aeroporto di destinazione e scoprire che la propria valigia è stata smarrita. Un incubo che, se non risolto, può creare grossi disagi durante la vacanza. A.P. e G.V., una coppia di pensionati mestrini, conoscono bene questa situazione perché a maggio del 2017 l'hanno vissuta in pieno e proprio durante un viaggio tanto affascinante quanto impegnativo che li ha condotti di Uzbekistan, lungo la "via della seta". Ora la coppia, che si è affidata allo sportello "vacanza informata" dell'Adico, ha ottenuto finalmente giustizia, con un rimborso di oltre mille euro accordato dalla compagnia assicurativa dell'agenzia con la quale i due pensionati hanno organizzato la vacanza.

Dopo un anno, il risarcimento

"Il risarcimento - commenta Carlo Garofolini, presidente dell'Adico - è frutto di un lavoro certosino da parte del nostro ufficio legale che ha prodotto tutta la documentazione necessaria per arrivare a un accordo soddisfacente, dopo che l'agenzia aveva offerto due buoni da 200 euro l'uno che i nostri soci hanno rifiutato". La disavventura si è concretizzata il 30 maggio dello scorso anno, A.P. e G.V. partiti da Venezia per Roma con un volo Alitalia. Dalla capitale si sono imbarcati su un aereo che li ha condotti a Tashkent, dove sono sbarcati alle 6 del mattino. Qui, la sorpresa. La loro valigia imbarcata in stiva non è arrivata a destinazione e quindi si sono ritrovati con il solo bagaglio a mano.

Tra mille disagi

Nello scalo della capitale uzbeka i due pensionati si sono quindi rivolti subito all'ufficio smarrimento bagagli, per denunciare l'accaduto, ma senza ottenere nulla. E così la loro vacanza è proseguita fra mille disagi, dato che nella valigia, oltre all'importantissimo misuratore della pressione, c'erano anche quasi tutti i vestiti necessari per quella vacanza. "I nostri soci hanno dovuto rifarsi il guardaroba in Uzbekistan - conferma Garofolini -. Compito non facile considerando anche il percorso scelto dai due pensionati mestrini. Per questo, una volta tornati a casa, hanno tentato di ottenere un rimborso quantomeno dall'agenzia di viaggi". Ora, dopo una lunga mediazione portata avanti dall'ufficio legale dell'Adico si è giunti a una conclusione più che positiva, con il riconoscimento di oltre mille euro per le spese affrontate e per i disagi subiti a causa dello smarrimento della valigia.

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