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Venezia: avvocati, “contact point” per gli ucraini in fuga

Santinon: “Aiuterà i rifugiati in provincia. Organico in profondo rosso? Serve la sede disagiata”. Stella: “Il Triveneto condanna le azioni di guerra in Ucraina. Gli organici? Veneto considerata regione agricola: ma il tribunale delle imprese è il terzo in Italia”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Venezia, 10 marzo 2022 - Sono più di 80 gli avvocati di Venezia che hanno dato vita in pochi giorni al “Contact Point“ per l’Ucraina, che offrirà un servizio di supporto ai cittadini ucraini che intendono rifugiarsi in provincia. “I problemi da affrontare sono molteplici – spiega la presidente degli avvocati veneziani Federica Santinon - e spazieranno dal riconoscimento dello stato di rifugiato, all’assegnazione di un alloggio, al sostegno alimentare, alla cura sanitaria, al ricongiungimento familiare e quant’altro con particolare riferimento alle necessità dei minori. Gli avvocati che hanno aderito alla iniziativa sono competenti nella disciplina della migrazione, ma soprattutto metteranno a frutto la loro rete di relazioni con i servizi assistenziali territoriali”.

L’invasione russa ha così cambiato l’ordine del giorno della riunione degli avvocati del nordest italiano, in programma sabato nella sede del consiglio di piazzale Roma, che al primo punto dell’odg tratterà l’impegno dell’Unione Triveneta per la difesa di diritti di un popolo assediato e la vicinanza ai colleghi ucraini il cui rappresentante, il vicepresidente degli avvocati ucraini, se la situazione lo permetterà, dovrebbe collegarsi da remoto. Sarà anche l’occasione per tracciare a margine un bilancio sulla giustizia in laguna. “Quella della carenza di organico del tribunale, ormai, è una cronica emergenza del veneziano - prosegue la presidente Santinon– Ci stiamo muovendo, come consiglio dell’ordine, affinché Venezia ottenga la qualifica di sede disagiata: abbiamo interessato i parlamentari di tutte le forze politiche ed una specifica mozione è stata presentata nei giorni scorsi in consiglio regionale per impegnare palazzo Balbi ad attivarsi presso il governo in tal senso. Solo così si potranno prevedere incentivi economici utili ad attirare personale e magistrati a Venezia. Mi chiedo, ad esempio, se non si debba considerare la possibilità di utilizzare, a questo fine, i fondi del PNRR”.

“Gli Avvocati del Triveneto – rimarca la presidente dell’Unione triveneta degli avvocati Alessandra Stella - condannano con fermezza l’azione di guerra intrapresa della Russia contro l’Ucraina e chiedono con altrettanta forza che vengano riaffermati gli strumenti della mediazione, della ragionevolezza, della solidarietà e riconosciuti i principi del rispetto della democrazia e della vita umana. L’assemblea che si terrà sabato, inoltre, sarà l’occasione per ribadire che le dotazioni organiche del distretto sono insufficienti rispetto alle esigenze del territorio. Le scoperture del tribunale di Venezia toccano il 40% tra i magistrati ed il 70% tra il personale amministrativo. Questo genera un carico eccessivo di lavoro con la conseguenza che nessuno vuole venire a prestare servizio in laguna: gran parte del problema sta tutta in questa semplice constatazione. Vi è poi l’errato convincimento che il Veneto sia una regione ad economia prevalentemente agricola e non industriale, ma il tribunale delle imprese di Venezia è il terzo in Italia per importanza”.

Intanto, per cercare di rendere più agevole il lavoro degli avvocati, l’ordine ha messo a disposizione degli iscritti l’app “AOVE” per Android e IOS attraverso la quale gli avvocati potranno consultare o gestire, a seconda dei casi, la formazione obbligatoria, la liquidazione delle parcelle, i turni delle difese d’ufficio, le chiamate di udienza, gli appuntamenti in cancelleria “Abbiamo compiuto, complice la pandemia da Covid 19, un grande sforzo di digitalizzazione – conclude Santinon - nell’intento di abolire la carta e rendere più semplice il lavoro agli avvocati. Una sfida che consente di stabilizzare dei risparmi di spesa che vanno a beneficio di tutti gli iscritti ai quali, negli ultimi otto anni, non è stata aumentata la quota di iscrizione”.

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