Lunedì, 2 Agosto 2021

Riparte Venice Innovation Design: l'isola di San Servolo diventa sede di innovazioni sostenibili | VIDEO

L'iniziativa si terrà il 17 e il 18 luglio a San Servolo. Tra i temi dibattuti da architetti, designer e imprenditori: sostenibilità, tutela ambientale e innovazione

L’Isola di San Servolo torna ad ospitare Venice Innovation Design (VID), un appuntamento all’insegna della sostenibilità in cui ad essere protagonista sarà il processo di trasformazione in atto nell’isola, vera e propria sede di un laboratorio di idee e innovazioni che si terrà il 17 e il 18 luglio. 

I temi principali attorno ai quali ruoterà l’iniziativa saranno gli stessi dibattuti sin dalla prima edizione, tenutasi nel 2018: sostenibilità, tutela ambientale e innovazione. Architetti, designer e imprenditori accenderanno il dibattito con i loro interventi, coadiuvati da sette startup (Altaii, Ananas Anam, Biofaber, Keeplife, Krill Design, Phononic Vibes e Ricehouse) impegnate a sviluppare inediti bio-materiali. Sarà inoltre presente Studio 2B, un team specializzato nell’accompagnare aziende ed enti durante il cammino della sostenibilità.

La presentazione dell’evento si è tenuta questa mattina a Ca’ Farsetti, alla presenza dell’assessore comunale all’Ambiente e all’ Urbanistica Massimiliano De Martin, all’amministratore unico di San Servolo srl Andrea Berro e al segretario generale di VID 2021, il giornalista Pierluigi Masini.

«È un’occasione importante per la città – ha esordito De Martin – che coincide con il weekend della festa del Redentore e che arriva dopo altri eventi di carattere internazionale. Per la nostra città il design è fondamentale: deve essere un tema sul quale, grazie anche alla collaborazione tra privato e pubblico, è necessario avviare un confronto che interessi la quotidianità di Venezia. Non dimentichiamo che la nostra città ha già iniziato a lavorare con azioni concrete in campo di transizione climatica e investimenti sulle nuove energie».

VID, nei suoi progetti riservati all’Isola di San Servolo, intende realizzare un Living Lab Green da qui al 2030. In precedenza, l’iniziativa aveva già permesso di inaugurare tre nuovi ambienti: la reception, la sala conferenze da 250 posti e la caffetteria, grazie a una collaborazione promozionale avviata con alcune aziende che hanno ideato e realizzato in isola la loro proposta di design innovativo.

«Il design sostenibile sarà il tema centrale delle prossime edizioni di VID – ha affermato Berro –, in quanto questo argomento è in grado di determinare l’esito delle sfide imprenditoriali del futuro. Questa edizione sarà, inoltre, l’occasione per conoscere e presentare i vari interventi in essere presso il Centro Congressuale e Culturale dell’isola di San Servolo: efficientamento energetico con la collocazione dei pannelli fotovoltaici, centrali termiche di nuova generazione, una pavimentazione in grado di assorbire l’inquinamento e combattere batteri e virus e nuove camere della struttura ricettiva».

Il processo che l’isola di San Servolo intraprenderà verso la sostenibilità, attraverso un project finance promosso da Infinity HUB e Global Power Service (main sponsor di VID), implica alcune trasformazioni strutturali utili per la dotazione di fonti di energia rinnovabile: un nuovo modo di vivere l’isola che coinvolgerà anche gli studenti del Collegio Internazionale Ca’ Foscari, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti della Sezione Multimediale, i partecipanti ai meeting internazionali e prestigiose istituzioni come la Venice International University e la Neuroscience School of Advanced Studies.

Il progetto Biosphera Genesis

VID sarà anche l’occasione per poter ammirare in anteprima il modulo sperimentale Biosphera – evoluzione di Biosphera Project, l’innovativo progetto di architettura sostenibile e rigenerativa ideato da Mirko Taglietti, fondatore di Aktivhaus –, che verrà installato per l'occasione su una speciale piattaforma galleggiante, visitabile fino al 20 settembre 2021. Al suo interno sarà inoltre installata una camera di accrescimento sensoriale pensata proprio per ricreare, attraverso esperienze immersive, le atmosfere visive, tattili e olfattive che si ritrovano in natura.
 
Realizzato con il contributo di ricercatori, professionisti e molteplici università, il progetto racchiude in sé tutte le caratteristiche di un edificio contemporaneo concepito nel rispetto della sostenibilità ambientale: consuma infatti il 95% in meno di un’abitazione tradizionale e vanta le più prestigiose certificazioni del settore. Ad oggi, in Italia sono 42 gli edifici costruiti con questo protocollo e 13 i cantieri aperti tra Svizzera e Nord Italia per la realizzazione di fabbricati residenziali, scuole e strutture ricettive.

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