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Il progetto europeo "smart commuting" giunge a conclusione, partner scientifico l'Università Iuav

Ottimi risultati per il progetto dedicato al pendolarismo intelligente, concluso il 18 novembre e finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con un budget di 1.555.000 euro

Il progetto europeo Smart Commuting, iniziato nel 2017 per favorire nuove e modalità d'uso dei mezzi di trasporto e promuovere quindi la mobilità sostenibile per i pendolari, si è concluso, dopo tre anni di lavoro, lo scorso 18 novembre. L'obiettivo del progetto, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con un budget di 1.555.000 euro e che ha vista impegnata l’Università Iuav di Venezia era quello di migliorare la qualità dell’aria nei contesti urbani, all’interno della cosiddetta “Functional Urban Area” (FUA), che rappresenta un contesto territoriale sovra comunale, all'interno del quale è presente un nucleo urbano “cuore”.

L'Università Iuav nel team di ricerca

Un team di ricerca dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal prof. Silvio Nocera, ha fornito supporto scientifico e tecnico ai partner, introducendo e illustrando tecniche di analisi del sistema dei trasporti e del pendolarismo, di identificazione delle migliori soluzioni, di valutazione degli impatti attesi dalle proposte. Iuav ha assistito i partner durante l’intero sviluppo del progetto e ha contribuito, con il proprio know-how, alla redazione di piani di mobilità urbana sostenibile (SUMP) per ogni FUA partner. In smart working, il team Iuav si è inoltre occupato di ricerca scientifica in sostegno allo sviluppo di soluzioni efficaci per i partner di progetto e di attività di capitalizzazione dei risultati ottenuti.

Il progetto ha portato alla redazione di una strategia transnazionale per un pendolarismo più pulito, declinata a livello locale e sperimentata dai comuni coinvolti tramite azioni concrete che hanno consentito di misurare sul campo i benefici stimati. Nell’ambito di smart commuting i ricercatori Iuav hanno avuto modo di contribuire alla ricerca e alla letteratura scientifica pubblicando cinque paper su importanti riviste internazionali.
 
«Grazie all’importante supporto tecnico dei partner di progetto e alla proficua collaborazione con il Politecnico di Vienna - dichiara il prof. Silvio Nocera, ordinario di trasporti all’Università Iuav di Venezia e responsabile interno del progetto - abbiamo potuto ideare soluzioni efficaci all’interno della maggior parte dei territori coinvolti, allo stesso tempo sviluppando utili ragionamenti con i locali stakeholders su diverse tematiche collegate alla pianificazione dei trasporti. Spero che questo legame tra decisori politici, tecnici, comunità locali e accademia possa portare a una prossima prosecuzione di questi ragionamenti e all’implementazione di sistemi di trasporto efficienti e di bassi impatti sociali».

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