Lunedì, 21 Giugno 2021
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Jesolo, Confcommercio: «Via Bafile e plateatici, servono nuove regole per tutti»

La richiesta dell'associazione: «Giusto dare la possibilità ai pubblici esercizi di ampliare i propri spazi, ma vanno poste delle regole»

Plateatici, regole per non danneggiare nessuna attività. E’ quanto chiede Confcommercio alla vigilia dell’avvio della nuova stagione balneare e, nel caso di Jesolo, del ripristino della ztl che trasforma la via principale del Lido nell’isola pedonale più lunga d’Europa. Dopo la sperimentazione della scorsa estate, attuata per andare incontro alle esigenze dei ristoratori, a fronte delle restrizioni per il Covid che hanno limitato gli spazi interni dei locali l’amministrazione comunale ha deciso di concedere anche ad altre attività la possibilità di posizionare i tavoli all’esterno, in pratica tra i marciapiedi e la stessa via.

«Giusto dare la possibilità ai pubblici esercizi di ampliare i propri spazi – interviene il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa – ma questa non può diventare un ostacolo per le attività che si trovano a ridosso di questi esercizi, occludendo il passaggio dei potenziali clienti. Vanno poste delle regole, che aiutino a creare una convivenza e una reciproca soddisfazione per tutti coloro che operano lungo la via». «La concessione di spazi all'aperto a bar e ristoranti costituisce – continua il delegato comunale Alberto Teso – una compensazione ai gestori, che hanno dovuto ridurre la capienza all'interno, per rispettare il distanziamento. Inoltre, finché dureranno le restrizioni sanitarie, rappresentano l'unica possibilità di lavorare».

Per Confcommercio devono, però, essere tenute in considerazione anche le esigenze delle attività commerciali adiacenti, che non possono essere oscurate o rese difficilmente accessibili da tavoli, sedie e ombrelloni e deve essere garantito il rispetto del diritto di transito sull'area pubblica, il marciapiedi in particolare, che non può essere occupato per intero ma deve lasciare spazio sufficiente a pedoni, carrozzine ecc. «Inoltre - aggiunge Teso -, deve essere rigidamente rispettato l'orario di installazione delle terrazze e, una volta terminato il servizio, l'area deve essere sgomberata completamente».

E questa esigenza pone un’altra necessità: la regolamentazione complessiva di via Bafile. «Una città che vuole porsi come modello di riferimento – continua Faloppa – non può permettersi di presentarsi con una arteria, frequentata da migliaia di persone, priva di regole certe, dove sembra regni la confusione. Serve ripensare e riprogettare questa importante arteria, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, comprendendo l’occupazione del plateatico, la viabilità, la pista ciclabile, l’arredo e persino i colori e le insegne che vanno concesse… tutto questo per riportare l’isola pedonale ad essere il fiore all’occhiello della città».

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