Il Centro Antiviolenza del Comune di Venezia celebra trent'anni di attività con un'installazione artistica | VIDEO

Per contribuire all'edificazione della quarta casa rifugio di prossima apertura, la cittadinanza potrà acquistare la fotografia dell'opera di Matteo Attruia presso le due gallerie di Marina Bastianello

Trent'anni fa nasceva il primo Centro antiviolenza pubblico in Italia: era il 20 ottobre del 1994 e Venezia era la città apripista. Da questa mattina, per celebrare i tre decenni di attività del Centro, al parco di villa Franchin a Mestre campeggia una via ideale che indica la direzione, ancora necessaria e urgente, da seguire: «Via dalla violenza. Sempre».

L'installazione è firmata dall'artista Matteo Attruia, che ha voluto donare il proprio lavoro al Centro antiviolenza del Comune di Venezia per suggellare questo importante traguardo. Noto per le sue opere che esplorano temi sociali e culturali attraverso installazioni, performance o interventi urbani, Attruia ha ideato un vero e proprio cartello stradale, volutamente collocato nel mezzo del parco, un contesto inusuale rispetto alla consueta posizione lungo una strada, e ad un'altezza superiore rispetto alla norma. Un messaggio che sprona ad ampliare gli orizzonti e ad allargare quanto più possibile la comunicazione, invitando alla denuncia di abusi e vessazioni. «La bellezza è un diritto. E questo spazio potrebbe diventare negli anni un parco che ospita diverse sculture artistiche: dobbiamo ricordarci che un contenitore di bellezza stimola sempre il pensiero» ha dichiarato l'artista.

Alla cerimonia di inaugurazione è intervenuta, tra gli altri, anche la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano: «Dobbiamo ringraziare le nostre operatrici che da trent'anni lavorano per mantenere a Venezia un centro di eccellenza. Ogni mese, fino a marzo 2025, si svolgeranno eventi culturali e sportivi, seminari, dibattiti, convegni, spettacoli, incontri con la cittadinanza per condividere pensieri e creare nuove alleanze, con l’obiettivo di riconoscere i campanelli di allarme che la violenza di genere porta con sé, per arrivare a costruire relazioni fondate sul rispetto e la valorizzazione reciproca». L'inaugurazione di questa mattina, infatti, ha celebrato i trent’anni di attività del Centro ma ha dato anche il via a una serie di appuntamenti che si protrarranno fino al Marzo Donna del prossimo anno.

La costruzione della quarta casa di comunità

Il Centro antiviolenza festeggia la sua lunga attività ma guarda anche al futuro: «Sta per nascere la quarta casa di comunità che, insieme alle altre tre già presenti sul territorio, accoglierà le donne che fuggono dalla violenza domestica» ha spiegato la responsabile Patrizia Marcuzzo.

Per contribuire all'edificazione della nuova casa rifugio, la cittadinanza potrà acquistare la fotografia dell'opera di Attruia – lo stesso autore ne ha donate cento, autografate e numerate – presso le due gallerie di Marina Bastianello, situate a Mestre e a Venezia. Ogni foto costa cento euro. 

Per acquistare un'immagine dell'opera di Attruia o fare una donazione, l'iban è: IT07 Z 03069 02126 100000046021, intestato al Comune di Venezia; causale: cap. 200290395 - Donazione al Centro Antiviolenza; inserire sempre il codice fiscale, il nome di chi effettua il versamento e per conto di chi (nominativo dell'associazione, impresa, ente pubblico o privato); inviare la ricevuta del bonifico ai seguenti indirizzi mail centro.antiviolenza@comune.venezia.it e protezionesociale.centroantiviolenza@comune.venezia.it.

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