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Venti chilometri di sopraelevata per raggiungere Jesolo d'estate. Ok dal Cipe

Il comitato interministeriale di programmazione economica ha dato il via libera al project financing per la Via del Mare. Costo: 200 milioni, opera interamente finanziata da privati

Jesolo, archivio

Il comitato interministeriale di programmazione economica (Cipe) ha dato il via libera al project financing dei lavori che migliorano l'accesso al litorale jesolano, la Via del mare che collega l'autostrada A4 con Meolo e poi arriva a Jesolo. Una strada che con la bella stagione diventa un concentrato di traffico e che è stata teatro di gravi fatti di cronaca.

L'approvazione dello schema di contratto è l’ultimo atto amministrativo che consente di concludere la procedura di gara. L’aggiudicatario del project, in corso di individuazione, dovrà firmare con la Regione per poter realizzare e gestire l’opera. Il progetto dell’opera prevede la realizzazione di una infrastruttura superstradale di circa 20 chilometri di collegamento tra il casello autostradale di Meolo sulla A4 e Jesolo. Il progetto, del valore di circa 200 milioni di euro, sarà interamente finanziato da privati e, pertanto, la sua realizzazione non prevede alcun contributo pubblico regionale o statale. 

Per il presidente della Regione Luca Zaia, «si tratta di un passo importante per sbloccare un dossier che era fermo da anni per una arteria fondamentale per risolvere i problemi di accessibilità al litorale. Anche nell’ottica di uno sviluppo dell’industria turistica». L’iter amministrativo avviato nel lontano 2012, quando il Cipe aveva approvato il progetto preliminare dell’opera, non si era più concluso per complesse vicende amministrative e burocratiche tra amministrazioni centrali dello Stato, oggi risolte grazie anche all'azione della Regione. 

«Dare certezze sui tempi e sulla sostenibilità di opere che affrontino i reali nodi stradali: rimangono scoperti i nodi di entrata a Jesolo e il tratto Jesolo Cavallino. Si tratta di un territorio strategico ed è corretto ragionare sulle diverse direttrici e quindi i flussi che provengono dal Veneziano, dal Trevigiano e dal Friuli», commentano la vice capogruppo del Partito Democratico Francesca Zottis, il consigliere Bruno Pigozzo e il senatore dem Ferrazzi dopo l’approvazione dello schema giovedì 25 giugno. «Ci chiediamo perché la Regione abbia previsto 710 mila euro per la messa in sicurezza dell'incrocio di Meolo se pensa di perseguire con il project», sottolineano gli esponenti dem.

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