Via Ulloa, c'è la maggioranza in Consiglio. Opposizioni contrarie: «Altri hotel»

Accordo pubblico-privato tra amministrazione comunale e società Cediv proprietaria del compendio immobiliare a Marghera. Pd: «Sono stati respinti anche parco e piazza»

Via Ulloa, rendering

Venti i voti a favore, 11 quelli contrari in Consiglio comunale, mercoledì, alla variante per via Ulloa. L'ultimo consiglio prima della scadenza del mandato della giunta Brugnaro. Sottoposto al voto l'accordo pubblico-privato sulla via di Marghera, previsto tra l'amministrazione comunale e la società Cediv, proprietaria del compendio immobiliare oggetto dell'accordo. Sono stati approvati anche il rapporto ambientale e la sintesi non tecnica. Il progetto (Salini) di riqualificazione dell'area prevede anche un'area verde pubblica di 30 mila metri quadrati nella parte a ovest dell’area d’intervento, confinante a sud con via Paolucci e a nord con la strada statale; la costruzione di un nuovo edificio direzionale e la realizzazione di un parcheggio pubblico e privato, regolato da convenzione, all'interno di un edificio multipiano accessibile ai veicoli provenienti dalla bretella autostradale di via della Libertà e collegato a percorsi pedonali e ciclabili verso la stazione ferroviaria e l'abitato di Marghera.

La piastra

La delibera approvata prevede l'attivazione di un percorso partecipato per raccogliere contributi che consentano di arricchire e dettagliare le scelte progettuali relative al parco attrezzato e agli spazi pubblici urbani. L'intervento consente di connettere Marghera con il centro di Mestre, sfruttando il progetto di riqualificazione della stazione ferroviaria e l'ampliamento della stessa attraverso la dotazione di nuovi spazi costruiti sopra i binari: la piastra. La nuova struttura ferroviaria, lunga un centinaio di metri, larga 18 e posta ad un'altezza di circa 10 metri, permetterà l'attraversamento ai pedoni e ai ciclisti ​che da Mestre vogliono andare a Marghera e viceversa.

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Voto contrario

«In merito alla delibera di via Ulloa, a Marghera, l’amministrazione prevede la creazione di: 14.000 metri quadri di hotel (con un aumento di quasi 6000), strutture di vendita per 6.000 metri quadri (con un aumento di più di mille ) e parcheggio multipiano: altri metri quadri - commenta Monica Sambo del Partito Democratico all'opposizione in Consiglio comunale, che ha votato contro -. È sotto gli occhi di tutti la politica di questa giunta che sarà ricordata per l’amministrazione degli alberghi - scrive - La maggioranza ha poi bocciato ogni osservazione proveniente dalla cittadinanza e dalla parrocchia: dalla richiesta di creazione di un parco pubblico attrezzato alla realizzazione di una piazza pubblica. Per queste ragioni abbiamo votato contro, non si può pensare al futuro di questa città solo costruendo nuovi alberghi e cementificando la città».

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