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Foto di Marco Contessa

Foto di Marco Contessa

Uno spettacolo che solo Venezia riesce a regalare: via alla Vogalonga dei record

Migliaia i partecipanti: e sui social è boom di foto e video. Partenza dal Bacino di San Marco, dopodiché passaggio per le isole e transito per il Canal Grande. Festa del remo

Come sempre è stato un colpo d'occhio impressionante che ha riportato Venezia a una delle sue radici, al remo. Da tutto il mondo sono giunti in città per la Vogalonga, la più partecipata e "social" di sempre. Alle 9 in Bacino di San Marco il tradizionale colpo di cannone ha dato il via agli 8.300 vogatori iscritti e alle 2.300 imbarcazioni di ogni tipo che hanno riempito di colori ed entusiasmo le acque lagunari. Ingenti le misure di sicurezza, anche per garantire soccorso immediato nell'eventualità (non così remota viste le precedenti edizioni) che qualcuno si capovolgesse con la barca. Una canoa si è "cappottata" in zona Burano verso le 11.30, ma gli occupanti sono stati subito rimessi in carreggiata. Per il resto alle 12 non si segnalavano altre criticità.

Festa del Remo

C'è chi si è presentato preparato a puntino per l'appuntamento, chi invece ha puntato sulla goliardia. Di certo la Vogalonga sta diventando un appuntamento sempre più internazionale. Tra gli habituée i frati del Redentore, oltre che il pettorale numero 1 di Mario D'Elia. Nutrita è stata la componente rosa dei regatanti: dopo il Bacino di San Marco i partecipanti hanno puntato gli scafi verso Sant'Elena, le Vignole, Sant'Erasmo e San Francesco del Deserto. Dopodiché il transito in zona Burano, Murano e il ritorno a Venezia, attraversando il rio di Cannaregio. E' lì che di solito si determinano gli ingorghi principali, visto lo spazio ristretto a disposizione. L'arrivo a Punta della Dogana, dopo 32 chilometri di voga.

Dragon boat con i colori del Tibet

Alla Vogalonga di quest'anno ha partecipato una particolare imbarcazione, un Dragon Boat con equipaggio italiano (20 vogatori del Canoa Club di Bobbio*), con i colori e le bandiere del Tibet, lavorate e dipinte da alcuni artisti contemporanei con il loro messaggio creativo e spirituale. Nell'imbarcazione anche una persona con la maschera del Dalai Lama (Premio Nobel per la Pace) e, a poppa, una grande
bandiera dello Stato tibetano. Sulle rive attiviste/i dell'Associazione Italia-Tibet hanno supportato l'iniziativa, gridando "Tibet libero". L'iniziativa è stata promossa da Padiglione Tibet - a cura di Ruggero Maggi - e ha inteso far interagire Arte e Sport mantenendo costante l'attenzione sulla causa tibetana, sostenendo contemporaneamente gli intenti della manifestazione di salvaguardare Venezia e le sue tradizioni. *Il Canoa Club di Bobbio, di cui fanno parte i vogatori, è nato nel 1971 ed Enzo Traferri ne è l'attuale presidente. Gli atleti del CCB hanno vinto molte gare sui più importanti fiumi nazionali ed esteri e conseguito 3 titoli di Campioni d'Italia: nel 1973 la prova di discesa classica e la prova di slalom con l'equipaggio di C2, nel 2006 la prova di discesa classica con il K1 Master.

Vaporetti rimodulati

Naturalmente per garantire la navigazione in sicurezza le corse Actv sono state rimodulate: le linee hanno ripreso il normale servizio nel primo pomeriggio, un'ora più tardi rispetto a quanto preventivato.

Vogalonga 2018: le modifiche ai vaporetti

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