Il Coronavirus non ferma il "volo" su San Marco: Kristian Ghedina plana sulle note dei Led Zeppelin

Il campione di discesa libera rievoca nel suo Volo dell'Aquila 2020 la storica spaccata a 140km/h fatta sullo schuss finale di Kitzbuhel nel 2004 e sventola la bandiera dei Mondiali di sci Cortina 2021

Un volo dell'Aquila rock ed elettrizzante quello di Kristian Ghedina che si è calato dal campanile di San Marco sulle note del grande successo dei Led Zeppelin Whole Lotta Love, nella vibrante e travolgente versione di Santana che ha infuocato il pubblico di Piazza San Marco con i suoi incredibili assoli di chitarra. Vestito d'amore, di gioco e di follia, i temi del Carnevale di Venezia 2020, il campione di sci di Cortina ha emozionato tutti rievocando, in volo, la spaccata a 140km/h fatta sullo schuss finale di Kitzbuhel nel 2004, una delle sue "folli" imprese sugli sci diventate, poi, storia.

Con addosso un abito di carte da gioco e sulle spalle un cuore rosso fuoco, creazione dell'Atelier Pietro Longhi, Ghedina ha interpretato, con ai piedi i suoi immancabili sci, una versione originale di discesa libera, questa volta, non sulla neve ma in aria, sorvolando, con in mano la bandiera dei Mondiali di Cortina 2021 di cui è Ambassador, la piazza più bella del mondo. 

«Interpretare l'Aquila per me è stato un privilegio - commenta il discesista - stare in aria è sempre stata la mia passione e aver avuto l'opportunità di "sciare" sulla piazza più bella del mondo è stata un'emozione».

Il Volo dell'Aquila, sponsorizzato da RedBull, si riconferma anche quest'anno un evento che vuole sostenere lo sport e i suoi valori nonché sostegno per i prossimi Campionati del Mondo di sci alpino 2021 e le successive Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. 

Ad attendere l'Aquila, sul palco, Christina Chiabotto, già madrina del Carnevale di Venezia nel 2006.

Il Volo dell'Aquila quest'anno è stato preceduto dall'esibizione sul palco di San Marco dei tre artisti che hanno interpretato dal vivo la canzone "Duri i Banchi" creata per sensibilizzare le persone ai danni subiti da Venezia e dai veneziani per l'Acqua Alta dello scorso novembre. Su invito del sindaco, Leonardo Milone, Sebastiano Franzoi e Francesco Resini hanno emozionato i loro concittadini e tutti i turisti presenti ricordando un momento tragico ma che, allo stesso ttempo, ha dimostrato l'unita e il senso di appartenenza dei veneziani. 

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