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Wetlands

La casa editrice che fa di sostenibilità sociale e ambientale la sua filosofia

Usciranno domani i primi tre volumi di Wetlands, stampati nella città storica. Il piano editoriale prevede l'uscita di quindici volumi entro il 2023

Il progetto nasce nel 2021, ma sarà domani, con l'uscita in libreria dei primi tre volumi, che prenderà ufficialmente il via la storia della casa editrice Wetlands, realtà cento percento veneziana, profondamente radicata nel territorio. È nella città storica, infatti, che i volumi sono composti, prodotti e stampati da manodopera locale, su carta ecosostenibile e con copertine in alga carta.

Al centro delle pubblicazioni c'è Venezia, ma non riguarderanno solo la città lagunare, presa piuttosto come metafora di problematiche e soluzioni di valenza globale. «Uno dei punti chiave - ha spiegato oggi il presidente, Luca Cosentino - è quello di non pubblicare narrativa in sé e per sé, ma di trattare temi che possano interessare i problemi delle città d'arte in giro per il mondo. Chiediamo a scrittori affermati di raccontare i problemi di Venezia e della civiltà attuale. Vogliamo esplorare nuove prospettive, diverse da quelle del passato».

La redazione della casa editrice è composta da Arianna Silvestrini, Clara Zanardi, Enrico Bettinello, Giacomo Maria Salerno, Luca Cosentino, Lucio De Capitani, Edoardo Ferrari e Elena Scarpa, otto persone di estrazioni sociali differenti, che si sono trovate e conosciute nei modi più disparati, e hanno deciso di mettersi in gioco, lavorando insieme, per dare vita a un progetto "carbon neutral" ed ecosostenibile. Alla base c'è un'impresa sociale, un'iniziativa no profit, che come rimarcato da Cosentino «ci consente indipendenza nella scelta di titoli e temi».

I primi tre volumi

Le prime tre uscite editoriali sono "Dittico Idraulico. Venezia, il Vajont e Il sorriso del salmone", reportage letterario di Frank Westerman; "Contro Venezia", pamphlet di Régis Debray uscito per la prima volta nel 1995, paradossale dichiarazione d'amore per Venezia, aggiornato con una nuova prefazione dell'autore e arricchito da un testo di Gianni Montieri; "Il giocattolo del mondo" di Robert C. Davis, prima traduzione in italiano di "The tourist maze", scritto nel con Garry R. Marvin nel 2004. Questa edizione, riveduta e aggiornata, è un ritratto delle trasformazioni vissute dalla città negli ultimi decenni.

Il piano editoriale prevede l'uscita di 15 testi tra il 2022 e il 2023, e successivamente di circa 10 titoli all'anno, organizzati in tre collane: "Mude" tratta autori internazionali che mettono in relazione Venezia con altre realtà del mondo; "Fondamenta" si occupa della storia e dell'ambiente della città; "Barene" è invece un progetto in collaborazione con l'università Ca' Foscari incentrato sull'umanesimo ambientale. Per il momento ciascun volume ha una tiratura di 500 copie, ma il riscontro molto positivo ottenuto dai distributori del territorio fa pensare alle prime ristampe già a stretto giro di posta. I volumi saranno acquistabili nelle librerie di Venezia e di tutta Italia, e anche dai più grossi rivenditori online.

Wetlands sarà partner della 15ª edizione di Incroci di Civiltà, festival internazionale di letteratura, che si terrà a Venezia tra il 25 e il 28 maggio 2022. Vewnerdì 27 maggio, in particolare, Frank Westerman presenterà il libro "Dittico idraulico", in occasione dell’uscita nelle librerie italiane, all’auditorium Santa Margherita (a partire dalle 12).

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