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La rivolta delle spiagge: prevista pioggia invece c'è il sole. Zaia: "Chiederemo i danni"

Il presidente della Regione: "Domenica c'era chi prendeva il sole, chi ha detto che sarebbe stato brutto ci ha svuotato gli alberghi. Che mettano almeno le percentuali di attendibilità"

"Se continua così chiediamo i danni a questa gente". Il tema delle previsioni meteo "farlocche" è sempre stato a cuore al presidente del Veneto, Luca Zaia. Inevitabile che, dopo un fine settimana all'insegna di caldo e sole quando invece si annunciava la possibilità di temporali e maltempo, il titolare di palazzo Balbi salisse per l'ennesima volte sulle barricate: "La battaglia l'ho sempre fatta io su questo punto - ha rimarcato - o questi signori pubblicano le previsioni e scrivono, specie in tv, la percentuale di attendibilità, oppure chiederemo i danni. Perché se vedi che domani piove e l'attendibilità è al 10 percento vuol dire che 'doman no piove'".

"Ci spieghino cosa hanno studiato"

Il presidente del Veneto si rivolge direttamente ai tecnici che si occupano delle previsioni per siti, portali e televisioni: "Che ci spieghino cosa hanno studiato - ha attaccato - io non ho ancora capito cosa fanno con queste previsioni".

"Per noi conseguenze pesanti"

Non si tratta di un tema su cui Zaia appare disposto a mollare: "Ci causano conseguenze pesanti, perché la più grande industria in Veneto è il turismo, con 17 miliardi di euro di fatturato e 70 milioni di presenze - ha continuato - di questi 32 milioni li facciamo con le spiagge. Ieri (domenica, ndr) avevamo tutte le spiagge collassate. Non è possibile che poi ci sia qualcuno che, scrivendo che ci sarà pioggia o temporale, ci svuoti gli alberghi. E' veramente un grosso problema - ha concluso - non escludo che se non cambia chiederemo i danni". 

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