Zaia: «Sperimenteremo anche noi l'Avigan» ma l'Aifa: «Non ci sono dati reali sull'efficacia»

Il presidente del Veneto nella diretta Facebook ha parlato ai giornalisti del farmaco che in Oriente pare abbia avuto efficacia. L'Aifa si riunirà lunedì

Se ne fa un gran parlare in queste ore e anche il presidente del Veneto Luca Zaia, in una diretta Facebook, ha anticipato che in Veneto «partirà la sperimentazione». Stiamo parlando dell'Avigan, scientificamente "Favipiravir", un antivirale autorizzato in Giappone dal marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi o riemergenti, che pare stia funzionando in Oriente una volta testato sui pazienti affetti da Coronavirus.

L'Aifa

In una nota ufficiale dell'Aifa ad oggi si legge: "Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli USA. Sebbene i dati disponibili sembrino suggerire una potenziale attività di favipiravir, in particolare per quanto riguarda la velocità di scomparsa del virus dal sangue e su alcuni aspetti radiologici, mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia. Gli stessi autori riportano come limitazioni dello studio che la relazione tra titolo virale e prognosi clinica non è stata ben chiarita e che, non trattandosi di uno studio clinico controllato, ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti". La nota ufficiale conclude con la notizia che lunedì 23 marzo "la commissione si esprimerà in modo più approfondito rispetto alle evidenze disponibili per il medicinale Favipiravir".

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Avigan

L'Avigan è diventato famoso in Europa grazie al video che spopola sui social postato da un farmacista. L'uomo racconta che in Giappone non ci sono particolari misure restrittive e anzi spiega come, a seguito dell'utilizzo del farmaco, la popolazione circoli tranquillamente in un quartiere della città di Tokyo. Il farmaco è stato testato anche in Cina. Zhang Xinmin, funzionario del Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia ha detto ai giornalisti che il Favipiravir, sviluppato da un'azienda di proprietà della Fujifilm, «ha un alto grado di sicurezza ed è chiaramente efficace nel trattamento». I pazienti che sono stati trattati negli ospedali di Wuhan e Shenzhen sono diventati negativi al coronavirus dopo quattro giorni.

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