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Il presidente ucraino Zelensky chiede aiuto al Parlamento italiano, da Venezia 870 mila euro

L'amministrazione ha deciso lo stanziamento per l'accoglienza ai cittadini ucraini in fuga dalla guerra. Un “Fondo per le accoglienze” di 150 mila euro  per le spese di prima accoglienza in strutture ricettive. Trasporti e scuola a carico del Comune

«Nel giorno in cui abbiamo ascoltato l'appello del presidente ucraino Zelensky al Parlamento italiano, al quale ha risposto il presidente del Consiglio Mario Draghi dando la piena disponibilità ad accogliere e aiutare, anche il Comune di Venezia ha voluto dare un ulteriore segnale tangibile di concreta solidarietà. La giunta ha stanziato 870 mila euro per sostenere i percorsi di accoglienza dei rifugiati ucraini che stanno arrivando nel nostro territorio». Il sindaco Luigi Brugnaro l'ha detto oggi. In base alle disposizioni diramate a livello nazionale, verrà creato un sistema informatico per organizzare la gestione di coloro che si trovano in uno stato di emergenza per offrire un sostegno. «Un sincero ringraziamento alle tante famiglie che hanno dato la loro disponibilità all'accoglienza  - continua Brugnaro - Venezia, città aperta e che nella sua lunga storia ha sempre dimostrato di essere luogo di accoglienza e di integrazione, è in prima linea nella speranza che questa folle e insensata invasione possa finire».

Si parte dalla registrazione nel sistema informatico delle richieste di servizi, che l’Amministrazione comunale e le società partecipate metteranno a disposizione, in primis trasporto pubblico locale e inserimento scolastico. Il Comune si farà carico delle tariffe dei servizi pubblici comunali di asilo nido, spazio cuccioli, refezione e trasporto scolastico per i minori provenienti dall’Ucraina ed entrati in Italia dopo l’inizio delle operazioni militari russe, per una spesa stimata di 140 mila euro, accogliendo le iscrizioni nelle scuole dell’infanzia e nei servizi per l’infanzia 0-3 del Comune di Venezia, prevedendo l’iscrizione anche al di fuori delle graduatorie in essere. Verrà anche istituito uno specifico “Fondo per le accoglienze” di 150 mila euro  per le spese di prima accoglienza in strutture ricettive dei nuclei famigliari, in attesa di collocazone e un ulteriore fondo di 200 mila euro a supporto dei servizi istituzionali nell’attività di inserimento dei rifugiati ucraini nelle famiglie e in altri enti ospitanti che hanno manifestato disponibilità all’accoglienza.

Con l'iscrizione al sistema informatico, i cittadini ucraini potranno richiedere una carta viaggio gratuita per il trasporto pubblico locale, così da poter raggiungere i servizi sanitari, anche per le vaccinazioni. Le persone di nazionalità ucraina, anche attraverso l’attività di promozione e facilitazione dei rappresentanti delle loro comunità, potranno comunicare la propria disponibilità ad attività di volontariato per favorire l'integrazione dei rifugiati anche attraverso l'accompagnamento e la mediazione linguistica. Infine, l'Amministrazione ha dato mandato ai settori Sport e Cultura di predisporre ed organizzare attività ed eventi che coinvolgano i giovani ucraini, ​e al settore Conservazione e valorizzazione dei beni immobili di reperire, con la direzione Coesione Sociale, spazi per l'attività di mediazione linguistico-culturale e aiuto alla scolarità.

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