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Zls, Mira vuole estendere benefici e sgravi fiscali

Il sindaco Dori: «Avevamo già portato la richiesta in sede di comitatone per ampliare la Zona semplificata ai comuni della cintura urbana veneziana e della Riviera del Brenta»

La firma dell'intesa due giorni fa, tra il presidente del Veneto Luca Zaia e il ministro per il Sud Mara Carfagna, sembra aver sbloccato le tappe di realizzazione della Zona logistica semplificata per Porto Marghera e il Rodigino, come chiesto da anni fra gli altri anche dal presidente di Confindustria Venezia Rovigo, Vincenzo Marinese.

Ora che l'area di semplificazione burocratica e sgravi fiscali sembra più vicina anche i Comuni limitrofi domandano di rientrare nei benefici che favoriscono investimenti e occupazione. Il sindaco di Mira, Marco Dori, chiede l'allargamento della Zls anche al territorio della cintura metropolitana. «Il tema dello sblocco della Zona speciale è effettivamente prioritario – spiega Dori – e quindi è un bene che se ne stia parlando e che in questi giorni vi sia stato un impegno trasversale per poterlo concretizzare. Assieme al vicesindaco Gabriele Bolzoni, abbiamo più volte portato il tema in sede di comitatone, ponendolo all'attenzione del governo, ad esempio già nel 2019 e poi nel 2020, depositando documenti che chiedevano all'esecutivo di valutare l'estensione dei benefici e degli sgravi anche al comune di Mira e, perché no, ai comuni della cintura urbana veneziana e della Riviera del Brenta, in modo da creare pari opportunità di sviluppo e rilancio, magari in un'ottica di gradualità o per zone concentriche».

Il sindaco ricorda le motivazioni che allora lo avevano spinto a formulare questa proposta. «Nell'avanzare l'ipotesi di un allargamento contingentato della Zona Speciale – prosegue il primo cittadino – si era tenuto conto che in passato il Comune di Mira, sul quale era prevista l'estensione della terza zona industriale, aveva a suo modo patito gli esiti negativi dell'industrializzazione di Porto Marghera, con la presenza sul territorio di alcune discariche e siti inquinati con rifiuti industriali derivanti da lavorazioni effettuate a Porto Marghera, e che sono ancor oggi in attesa di bonifica. Mira è posta al confine con l’ambito della portualità di Venezia, l’area industriale di Porto Marghera, il sito d’interesse comunitario (Sic), e il porto di San Leonardo, ed è interessato dal tema della valorizzazione della gronda lagunare».

Insomma Dori parla di: «una compensazione per le nuove generazioni, ma anche una vera occasione di rilancio del tessuto imprenditoriale locale, nel pieno spirito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), della legge Speciale, soprattutto in questo momento di  difficoltà legato alla pandemia e il venire meno della continuità economica in alcuni settori come il turismo e il suo indotto, il sistema dei trasporti e quello aeroportuale, la logistica, la produzione manifatturiera, la moda, le calzature, l'artigianato di qualità. Da qui la richiesta di una riflessione per l'ampliamento della Zona speciale, affinché ci possa essere un'azione di rilancio».

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