Zenzero: è davvero un alleato per la nostra salute?

I benefici e i principali effetti collaterali sul nostro organismo di questa pianta originaria dell'Estremo Oriente

Zenzero: è davvero un alleato per la nostra salute?

Lo zenzero è diventato negli ultimi anni uno degli ingredienti più usati in cucina per le sue preziose proprietà curative e terapeutiche. Si tratta di una pianta originaria dell'Estremo Oriente della famiglia delle Zingiberaceae che si è fortemente diffusa in tutto l'Occidente fino a diventare un vero e proprio must-have. Lo zenzero, infatti, fa bene alla digestione, favorisce l'assimilazione del cibo, è un rimedio contro la tosse, il raffreddore e l'influenza. Nonostante questo, ci sono tante controindicazioni di cui spesso non si parla che rendono questo ingrediente non proprio adatto alla dieta di tutti, soprattutto chi soffre di colon irritabile o gastrite. Ma scopriamo più nel dettaglio tutti i benefici e le controindicazioni di questa pianta.

I benefici dello zenzero

Lo zenzero è una pianta molto ricca di acqua ma anche di carboidrati, sali minerali, proteine e moltissime vitamine, tra cui quelle del gruppo B, la vitamina E e la C. Lo zenzero è un efficace rimedio in caso di malattie e sindromi da raffreddamento, tosse e mal di gola, soprattutto se assunto sotto forma di decotto caldo, magari con un po' di miele. Sotto forma di impacco può essere anche utilizzato per lenire un dolore muscolare, dopo un trauma o uno strappo, mentre mangiarne alcuni pezzetti favorisce l'espulsione delle tossine dall'organismo e la naturale assimilazione dei cibi, facilitando la digestione. Per sfruttare al meglio le proprietà drenanti e brucia grassi andrà assunto sotto forma di centrifuga o di integratori.

Gli effetti collaterali

Soprattutto in presenza di specifiche problematiche o disturbi di di salute, lo zenzero non va assolutamente utilizzato con leggerezza perché presenta, purtroppo, diverse controindicazioni. Anche nelle persone sane, inoltre, un eccessivo uso di zenzero può comportare diversi problemi, fino, nei casi più gravi, a conseguenze come nausea, vomito, diarrea e intossicazione alimentare. Limitarsi nell’uso e nelle dosi è, quindi, la prima cosa da fare quando si decide di gustare un po' di zenzero: la dose giornaliera raccomandata è compresa tra i 10 e i 30 grammi di radice fresca.
Attenzione anche al modo in cui consumate questa pianta: lo zenzero, infatti, va sempre sbucciato, dato che ingerirne la buccia, soprattutto se non accuratamente lavata, può portare a infezioni o irritazioni digestive.

Ecco i principali effetti collaterali che possono manifestarsi a causa di un’eccessiva assunzione di zenzero:

  • Bruciore di stomaco – soprattutto se si soffre di gastrite e se assunto a stomaco vuoto lo zenzero può comportare una fortissima acidità di stomaco. Assolutamente sconsigliata, inoltre, l’assunzione insieme al limone a stomaco vuoto.
  • Ulcere - soprattutto se assunto in elevate quantità, lo zenzero può inoltre favorire la comparsa di patologie del tratto digestivo come le ulcere.
  • Gas intestinali ed eruttazioni - chi soffre di colon irritabile deve fare molta attenzione quando assume questa pianta che, favorendo i movimenti intestinali, può provocare diarrea, gonfiore addominale, eccessiva motilità intestinale e stimolare la produzione di gas ed eruttazioni.
  • Palpitazioni al cuore - lo zenzero può influenzare la pressione del sangue, la capacità di coagulazione e il ritmo cardiaco e assumerlo in dosi eccessive può provocare palpitazioni al cuore. Chi soffre di ipertensione e problemi cardiaci dovrebbe assumere questo prodotto sotto stretta sorveglianza medica.
  • Coagulazione rallentata – lo zenzero migliora la circolazione del sangue, fluidificandolo: una proprietà pericolosa per tutti coloro che seguono terapie farmacologiche per la coagulazione del sangue, come anticoagulanti orali, antinfiammatori e antiaggreganti piastrinici.
  • Contrazioni uterine – l’uso di questa pianta è sconsigliato alle donne in gravidanza, perché potrebbe causare gravi contrazioni uterine, mentre durante l'allattamento può comportare un sapore troppo forte del latte materno.
  • Reazioni allergiche – chi soffre di allergie o di ipersensibilità alimentare potrebbe manifestare reazioni allergiche allo zenzero, con sintomi che variano dai rush cutanei fino, nei casi più gravi, a difficoltà respiratorie.

Lo zenzero inoltre è sconsigliato

  • a chi soffre di emorroidi, dato che aumenta i dolori e lo stato del problema
  • a chi soffre di diabete, data la capacità di questa pianta di abbassare i livelli di glicemia del sangue
  • alle persone che soffrono di calcoli biliari, dato che stimola i succhi gastrici e il rilascio di bile da parte della cistifellea

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