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A cura di Gianluca Anoè

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Tre uomini e due donne, delineata la cinquina che si contende il Premio Campiello

Oggi nell'aula magna di Palazzo Bo a Padova la giuria di letterati ha definito i romanzi finalisti dopo tre turni di ballottaggio. Nella rosa dei 5 ci sono Bajani, Caminito, Malaguti, Nori e Pellegrino

«Credo che quest'anno vincerà Andrea Bajani con "Il libro delle case"», ha profettizzato Roberto Vecchioni, membro della giuria dei letterati del Premio Campiello, che questa mattina nell'aula magna di Palazzo Bo a Padova ha votato la cinquina finalista di autori che si contenderanno la "vera da pozzo" della 59ª edizione del premio letterario. Quella del professore è una riflessione fatta prima della girandola di votazioni (forse una leggerezza?), figlia del confronto costante negli ultimi mesi tra i vari giurati, non ultimo quello di ieri, impegnati nella lettura e scrematura dei circa 300 volumi pervenuti all'organizzazione.

La cinquina finalista del 59° Campiello

Non sorprende quindi che già dopo il primo turno di preferenze Bajani (tra l'altro in lizza anche per lo Strega) si sia garantito un posto tra i magnifici cinque, alla pari di Paolo Nori con il suo "Sanguina ancora". Al secondo giro è stata la volta di "Se l'acqua ride" di Paolo Malaguti, prima della terza tornata andata a vuoto. È toccato poi a "L'acqua del lago non è mai dolce" di Giulia Caminito al quarto turno (primo di ballottaggio) raggiungere la rosa dei finalisti, e solo alla sesta tornata (terza di ballottaggio), Carmen Pellegrino con "La felicità degli altri" l'ha spuntata su "Il più grande criminale di Roma è stato amico mio" di Aurelio Picca. Nel corso dell'evento, è stato annunciato anche il vincitore del premio Campiello Opera Prima, assegnato come di consueto ad un autore all'esordio letterario. Il riconoscimento è  andato a "Dieci storie quasi vere" di Daniela Gambaro.

Per i finalisti, ora si prospetta un tour in diverse località italiane. L'iniziativa, introdotta nel 2006, lo scorso anno è stata fortemente ostacolata a causa dell'emergenza sanitaria, ma quest'anno conta già le tappe di Venezia, Cortina e Bolzano, con altre in via di definizione. A settembre ci saranno poi gli eventi conclusivi: venerdì 3 la premiazione de concorso giovani, la mattina di sabato 4 la conferenza sampa di conclusione e la sera stessa, nella splendida cornice dell'Arsenale, la finale condotta da Andrea Delogu.

«Con il tempo stiamo tornando alla normalità e quello di oggi è un grande passo per il Premio Campiello, - ha commentato il presidente di Confindustria Veneto e Fondazione Il Campiello Enrico Carraro - perché torniamo finalmente ad incontrarci di persona. Oggi la giuria dei letterati, che ha avuto il difficile ruolo di selezionare i cinque libri finalisti, passa il testimone alla giuria popolare che lavorerà per noi fino al 4 settembre, quando si terrà, nella bellissima cornice dell’Arsenale di Venezia, la finale, dove scopriremo il vincitore di quest’anno».

L'edizione di quest'anno si contraddistingue per la grande mole di opere pervenute. «Sono stati tanti i bei libri che abbiamo avuto il piacere di esaminare, - ha commentato a caldo Walter Veltroni, presidente della giuria dei letterati - tra essi quelli che hanno vinto lo meritavano in modo particolare. Sono molto entusiasta anche del libro di racconti molto bello ed interessante che ha vinto il premio come opera prima.

La giuria dei letterati

La giuria dei letterati, presieduta da Veltroni, è composta da: Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna; Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena; Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura, Edoardo Camurri, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico; Chiara Fenoglio, docente di Letteratura Italiana all’Università di Torino; Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice; Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari; Ermanno Paccagnini, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università “La Cattolica” di Milano; Lorenzo Tomasin, docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna; Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore e docente universitario e Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova.

Ricapitolando, questa è la cinquina finalista (in ordine alfabetico):

  • Andrea Bajani con “Il libro delle case” (Feltrinelli)
  • Giulia Caminito con "L'acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani)
  • Paolo Malaguti con “Se l’acqua ride” (Einaudi)
  • Paolo Nori con “Sanguina ancora” (Mondadori)
  • Carmen Pellegrino con "La felicità degli altri" (La nave di Teseo)
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