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Morto Santagata, il più grande studioso di Petrarca: insegnò a Venezia e vinse il Campiello 2003

Il Covid è stato fatale a grande studioso e critico letterario modenese. Nella sua lunga carriera di studioso fece tappa anche all'università Ca' Foscari di Venezia

Marco Santagata

È morto di Covid il grande narratore e critico letterario Marco Santagata, tra i più grandi studiosi di Petrarca e Dante. Nato a Zocca, in provincia di Modena, la sua carriera di ricercatore prima, e docente poi, l'ha portato ad insegnare in giro per l'Italia. Nel 1976 ha insegnato come incaricato di Filologia dantesca alla Facoltà di Lettere di Ca' Foscari. Trentasei anni dopo, nel 2003, la sua storia si lega nuovamente con quella della città lagunare: con il romanzo "Il mistero dei santi pallidi", infatti, si era aggiudicato il Premio Campiello.

Gli studi sul Petrarca e il petrarchismo sono stati una costante della ricerca filologica di Santagata, il cui lavorò è confluito in vari libri, tra cui "Per moderne carte. La biblioteca volgare di Petrarca" (Il Mulino, 1990), "I frammenti dell'anima. Storia e racconto nel Canzoniere di Petrarca" (Il Mulino, 1992), "Amate e amanti. Figure della lirica amorosa fra Dante e Petrarca" (Il Mulino, 1999), "L'amoroso pensiero. Petrarca e il romanzo di Laura" (Mondadori, 2014), "Il poeta innamorato. Su Dante, Petrarca e la poesia amorosa medievale" (Guanda, 2017). Celebre il suo commento al "Canzoniere" e delle "Opere italiane" di Petrarca nei Meridiani Mondadori (1996).

Oltre alle innumerevoli pubblicazioni di ambito filologico, Santagata si è interessato ai problemi della riforma dell'università e della scuola e a questi temi ha dedicato numerosi interventi su quotidiani e riviste ("Corriere della Sera", "l'Unità", "il Mulino", "Technology Review"). Dal 1995 al 2000 è stato responsabile editoria e comunicazione del Cibit - Centro interuniversitario Biblioteca italiana telematica; dal 1995 al '98 membro del consiglio scientifico e del comitato di gestione del progetto "Italica, Campus virtuale di lingua e cultura italiana" di Rai International; dal 1997 al '99 responsabile del progetto ICoN.

La Fondazione Il Campiello esprime il cordoglio per la sua scomparsa: «Quello di oggi è un giorno davvero triste per tutta la cultura italiana: Marco Santagata era un intellettuale di altissimo livello, tra i massimi studiosi di Dante, ed un personaggio eclettico, tanto da aver conquistato i lettori anche con le sue opere di narrativa. Era lui stesso a raccontare di come praticasse due tipi di scrittura, e di quanto fosse contento che quella “creativa” lo avesse portato a raccogliere un riscontro come quello del Campiello, che vinse nel 2003 con "Il Maestro dei santi pallidi"».

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