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A cura di Gianluca Anoè

Paolo Pergola vince il Premio Settembrini con "Attraverso la finestra di Snell"

È Paolo Pergola, con il racconto “Attraverso la finestra di Snell. Storie di animali e degli umani che li osservano”, edito da Italo Svevo, il vincitore della 57ª edizione del Premio letterario Regione del Veneto "Leonilde e Arnaldo Settembrini" - Mestre, il premio nato nel 1959 e dedicato a novelle e racconti.

La cerimonia di premiazione di questa edizione particolare, che ha dovuto fare i conti con i vincoli derivanti dall’emergenza sanitaria, è stata trasmessa in streaming nella pagina Facebook di Arteven. Il vincitore è stato scelto dal voto online di trenta abbonati del Teatro Toniolo di Mestre tra la terna dei finalisti selezionati, a loro volta, dalla giuria tecnica presieduta da Giancarlo Marinelli e composta da Emmanuela Carbè, Massimiliano Forza, Simona Nobili e Manlio Piva.

Il vincitore

Nato a Torino e residente in toscana, zoologo di professione ma con la passione per la letteratura, Pergola ha avuto la meglio su Maria Attanasio, con il suo “Lo splendore del niente e altre storie” (Sellerio), e su Francesca D’Aloja con “Corpi speciali” (La Nave di Teseo).

«La 57ª edizione del Premio letterario Settembrini si è presentata quest'anno  in una versione decisamente particolare e innovativa per via dell’emergenza covid-19. - ha commentato l’assessore alla Cultura della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari - Un’edizione che non è stata vissuta in presenza, come negli anni scorsi, ma online all'interno del circuito "Radio Veneto dramma" di Arteven, in streaming dal Teatro Comunale della Città di Vicenza. Una soluzione che ha garantito, in primis, la continuità di questo importante appuntamento e ci ha consentito di apprezzare, ancora una volta, il valore dei racconti presentati».

La storia del Premio Settembrini

Nel 1959, Arnaldo Settembrini, commercialista appassionato di letteratura, volle dedicare alla memoria della moglie Leonilde, nel quinto anniversario della sua morte, un premio letterario per racconti in lingua italiana. Furono chiamati a fare parte della prima giuria Italo Calvino, Aldo Camerino, Ugo Facco de Lagarda, Enrico Falqui e Aldo Palazzeschi. Tra i candidati, Aldo De Jaco, autore di "Una settimana eccezionale" (Mondadori), fu proclamato vincitore.

Nasceva così il "Premio Settembrini", per anni gestito dal fondatore, fino alla sua morte sopraggiunta nel 1986, in seguito affidato alla Regione del Veneto per precise volontà testamentarie. Dal 1999 la Regione ha modificato la struttura iniziale del premio, affiancando alla giuria tecnica, a cui spetta la selezione delle opere e la scelta della terzina finalista, una giuria giovani, composta da studenti delle scuole secondarie di Mestre e Venezia, che decide il vincitore del concorso letterario, con scrutinio in diretta, durante la cerimonia di premiazione.

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