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"David Hockney: 82 ritratti e 1 natura morta": recensione della mostra allestita a Ca' Pesaro

David Hockney, poliedrico artista, noto per essere stato tra i maggiori esponenti della pop art, ha festeggiato da poco gli 80 anni, 60 dei quali sono stati dedicati alla pittura, all’incisione, alla fotografia e alla creazione di scenografie per i più prestigiosi teatri del mondo. Nel corso del tempo la sua riflessione artistica ha saputo rispondere ai nuovi stimoli tecnologici a tal punto che alcune delle sue ultime opere sono state “dipinte” con l’aiuto dell’iPad.

I suoi lavori sono in mostra a Venezia: “David Hockney: 82 ritratti e 1 natura morta” è allestita nella Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro dal 24 giugno al 22 ottobre, curata da Edith Devaney, Curator of Contemporary Projects della Royal Academy of Arts di Londra, e organizzata sotto la direzione scientifica di Gabriella Belli. Ne parla Maria Novella Tavano, che studia Beni Culturali a Torino e fa parte della redazione del blog Tra il cuore e la mente.

"I ritratti esposti fanno parte di un unico corpus cui Hockney ha lavorato tra il 2013 e il 2016. I soggetti? Personaggi famosi e non con cui l’artista ha avuto a che fare nel corso della sua vita. Osservando le opere il visitatore non può non notare alcune caratteristiche comuni a ciascuna di esse. Il formato è il medesimo per ogni tela, il protagonista sta sempre composto su una sedia di colore chiaro, appoggiata su una pedana, alle spalle si vede uno sfondo a campiture vividissime di viola e azzurri.

I soli tre giorni di posa (20 ore in totale) dedicati a ciascun soggetto bastano a David Hockney per cogliere gli stati d’animo, i pensieri e i temperamenti di chi siede di fronte a lui. Il modo di posare, lo sguardo e l’abbigliamento: tutto ciò che durante la seduta ha determinato la comunicazione diretta e personale con il pittore, questa volta fa dei visitatori stessi i nuovi interlocutori del discorso.

Si tratta di un’esposizione di importanza internazionale che verrà riallestita al Guggenheim Museum di Bilbao (10 novembre 2017 – 25 febbraio 2018) e al Los Angeles County Museum of Art (1 aprile – 29 luglio 2018). Vi consiglio di visitarla perché costituisce un’ottima occasione per avvicinare la poetica di questo grande artista; solo così, poi, si potrà svelare il tenero mistero che si cela dietro alla natura morta che compare nel titolo dell’esposizione.

Gli spazi espositivi, inoltre, sono dotati di un laboratorio, in cui tutti i visitatori, dai più piccoli ai più grandi, hanno la possibilità di creare il proprio ritratto in perfetto stile Hockney".

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