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A cura di Gianluca Anoè

Le maschere più belle del Carnevale, Meneghino: origine, nome e alcune curiosità

Meneghino, maschera popolare milanese del teatro settecentesco e ottocentesco.

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Storia

Il nome Meneghino sembra derivare dal diminutivo di Domenico, perchè all'epoca le famiglie meno facoltose potevano prendere un servo solo nella giornata di domenica di qui il nome, ma secondo alcuni studiosi la sua origine potrebbe risalire a "Menecmi" di Plauto o al "Menego" di Ruzante. La maschera, già diffusa nel Seicento, deve la sua esplosione al commediografo Carlo Maria Maggi.

Caratteristiche

Servo ma anche contadino, Meneghino è personaggio tranquillo ed istrionico capace di mimetizzarsi a seconda delle situazioni. Obbediente e devoto, tra le sue qualità vi è anche quella di saper chiacchierare e stringere amicizia e magari prendere in giro i difetti dei nobili. La sua simpatia e il suo modo di fare, onesto e anche laborioso, hanno convinto subito i milanesi ad adottarlo come simbolo della città.

Costume

Il copricapo è il tipico cappello a tre punte mentre riconoscibilissima è la parrucca con il suo codino francese. Indossa anche una giacca lunga rossiccia e marrone, i calzoni verdi e calze a righe rosse e bianche. Tende ad andare in giro a volto scoperto: non indossa, infatti, una maschera.

Curiosità

Sua moglie è Cecca, diminutivo dialettale di Francesca, altra maschera popolare del carnevale. Meneghino è diventato talmente di uso abituale nella tradizione popolare che gli abitanti di Milano spesso vengono identificati con l'appellativo "meneghini".

Fonte: http://www.turismo.milano.it

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