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Perché a Venezia ci sono così tanti colombi? I motivi affondano le radici nella storia...

Venezia e colombi, un binomio inossidabile. Che i "simpatici" (?) uccelli popolino la città lagunare non è certo un mistero. Ma sapete perché in piazza San Marco ce ne siano così tanti? Da dove deriva questo popolamento, che per molti è un vero disagio, per altri (alcuni turisti), un'attrattiva da sfruttare durante le proprie vacanze nella territorio di San Marco?

Vuole la leggenda che i primi colombi fossero stati donati ad una dogaressa della città, triste per la lontananza continua dal suo uomo. I colombi, una coppia formata da un esemplare maschio e un esemplare femmina, avrebbero dovuto, in un modo o nell'altro, allietare la donna, garantendole un po' di compagnia. Ma si tratta solo di una delle dicerie in merito alla presenza dei colombi in laguna. C'è chi sostiene che i primi fossero stati inviati a Venezia dal doge Enrico Dandolo per annunciare la vittoria a Costantinopoli e la relativa conquista della città: per la gioia, i due animali sarebbero poi stati nutriti dalla popolazione in festa, e di lì in poi sarebbero proliferati.

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colombi rosa ammaestrati-2

Ma non solo queste credenze popolari sono state alimentate nel corso degli anni. Altre storie vogliono che i veneziani abbiano cominciato ad utilizzare i colombi come veri e propri postini, durante i periodi di guerra: l'efficienza e relativa rapidità dei pennuti nelle vesti di messaggeri avrebbero creato nei veneziani un forte senso di gratitudine, a tal punto da ospitarli in città, nutrendoli e dando vita a delle vere e proprie colonie. Insomma, di idee, a proposito dei colombi, ce ne sono "a iosa", chissà se una di queste rispecchi la realtà dei fatti, o siano solo fantasia popolari. Voi cosa ne pensate?

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Paolo
    Paolo

    Sulla presenza dei colombi in piazza san Marco credo che questa sia la storia più attendibile: la domenica delle Palme era consuetudine dopo le cerimonie in chiesa lanciare per la piazza moti stormi di colombi che avevano attaccato alle loro zampe dei piombi li chiamavano "i cojoni" tonti, per far in modo da essere catturati con facilità dal popolo che così si sfamava. La tradizione è rimasta in voga fino alla fine della Repubblica Serenissima e poi dismessa così i nuovi colombi nati dai nuovi accoppiamenti e senza piombi hanno potuto proliferare, adesso sono tutelati ma una volta "el broeto de cojon" era una specialità ricercata. Ne parlo sul sito www.ilcassettodeiricordi.it

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