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Leone di San Marco, quello che c'è da sapere sul simbolo di Venezia

È il simbolo di Venezia, e in suo nome, in epoche passate, sono stati solcati moltissimi mari e condotte numerose battaglie. Stiamo parlando del Leone di San Marco, scelto dalla Repubblica perché in grado di esprimere degnamente le potenza e la maestosità, oltre per il fatto di essere il simbolo del Santo, di cui la città aveva precedentemente acquisito le spoglie.

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Le raffigurazioni che sono state fatte, e che sono ancora visibili, lo ritraggono in differenti pose:

Rampante: di profilo, sulle zampe posteriori

In moeca: di fronte, seduto e con le ali spiegate

In gazzetta: seduto, con le ali spiegate e l'aureola

Vessillifero: rampante, sorregge un vessillo

Passante: di profilo, con zampa anteriore destra appoggiata sopra il libro

Alcune curiosità:

- Il leone, in quanto simbolo della Serenissima, campeggia in piazze e palazzi di numerose cittadine del Veneto

- Se il leone si accompagna ad un libro aperto, significa che quella specifica città in cui si trova doveva pagare le tasse

- Con la zampa sopra il libro chiuso, lo spadone puntato sul libro o rivolto verso l'alto, sta a significare che le cittadine erano esenti dal dovere di pagare le tasse, per meriti relativi alla guerra, oppure perché alla Serenissima faceva comodo "tenersele buone".

- L'icona del Leone di San Marco era utilizzata anche come sigillo nei cippi confinari, ovvero i confini tra due stati.

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