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Furti, rapine, terrorismo e spaccio: il 2017 sempre "in trincea" dei militari dell'Arma

Numerose le indagini che hanno portato all'arresto di bande criminali e malviventi. Si segnala anche la continua attività per reprimere i reati di spaccio e furto nell'hinterland

Natale e fine dell'anno, come di consueto tempo di bilanci. Per i carabinieri di Venezia, in particolare, il 2017 è stato molto intenso sia sotto il profilo delle attività investigative e di contrasto alla criminalità, sia per la promozione di iniziative legate alla prevenzione di particolari fenomeni delittuosi e alla diffusione della cultura della legalità.

Le indagini

Tra le indagini più importanti condotte dai reparti operanti in tutta la provincia spiccano "Footing", condotta dalla compagnia di Portogruaro e conclusasi l'1 febbraio con l’arresto di 4 pregiudicati di nazionalità e romena e moldava, nonché la denuncia di altre 20 persone. Un gruppo criminale al quale sono stati attribuiti numerosi furti, consumati dal maggio 2016 al gennaio 2017, nelle province di Venezia, Bergamo, Brescia, Pavia, Udine, Verbania, Verona e Vicenza. "Nuova Frontiera" è invece l'operazione dai militari di Venezia e San Donà che ha portato alla disarticolazione di un sodalizio criminale che acquisiva società in difficoltà finanziaria (almeno 150 quelle risultate nel periodo d’indagine) che venivano intestate a prestanome ed utilizzate per perpetrare truffe sistematiche ai danni di fornitori, istituti di credito e finanziari.

L'operazione "Mounafiq", il 30 marzo ha portato all’arresto da parte dei carabinieri di Venezia di 4 cittadini kosovari (di cui uno minorenne), indagati per associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico, e all’espulsione di altri 4 connazionali poiché ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. Mentre i carabinieri di Caorle hanno fatto luce sull'incendio della FE.MAR. Ambiente S.r.l., mettendo le manette ai polsi ad un 43enne brindisino, che aveva agito assieme ad altri complici per acredini personali. L'operazione "30 denari" dei militari di Venezia e Chioggia ha invece portato all’arresto degli autori di un’efferata rapina in abitazione in danno di due anziani coniugi di Campolongo Maggiore, picchiati e derubati di circa 30mila euro.

Prevenzione e repressione dei reati

Ai risultati operativi si somma lo sforzo dei reparti dell’Arma nell’attività di controllo del territorio, di prevenzione e repressione dei reati, soprattutto quelli che incidono sotto il profilo della percezione della sicurezza da parte della cittadinanza. Tra questi le iniziative di contrasto allo spaccio e all’uso di stupefacenti da parte di giovani, attuate in sinergia con gli istituti scolastici, i servizi preventivi e le indagini per il contrasto dei furti a danno di esercizi commerciali e i servizi a largo raggio assicurati su Mestre, Marghera e l’hinterland di terraferma per dare una risposta al lamentato aumento di reati predatori e dei furti in abitazione. A tutto ciò si aggiungono i periodici interventi e controlli nelle aree della movida veneziana, le attività di controllo nell’area del "Tronchetto" e quelle investigative antidroga.

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