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A Jesolo in 23 sotto lo stesso tetto Controlli, espulsioni e sequestri

Ancora ispezioni nelle case del litorale, questa volta da parte di Municipale, carabinieri e Ulss. Ritrovata anche tantissima merce contraffatta e irregolare

Che commercio abusivo e sovraffollamento abitativo vadano a braccetto è ormai cosa assodata da parte delle forze dell'ordine, specialmente a Jesolo e nelle località balneari della provincia, e a dimostrarlo ci hanno pensato, ancora una volta, gli agenti della polizia municipale del litorale, che martedì hanno svolto altri controlli nelle case, stavolta accompagnati dai carabinieri della stazione locale e ad un ispettore dell'Ulss 10 di San Donà. La verifica, questa volta, ha portato alla luce quello che si può definire senza dubbio come un caso limite: 23 persone, tutte di origine bengalese, convivevano sotto lo stesso tetto, nella pineta di viale Oriente; assieme a loro, negli spazi ridotti dell'abitazione, c'erano decine e decine di prodotti contraffatti pronti per essere rivenduti ai bagnanti.

TROPPI SOTTO UN TETTO - Tra gli stranieri, che sono stati tutti scrupolosamente identificati, è emerso che due di loro erano irregolari con le norme di soggiorno. Mentre i due uomini sono stati accompagnato negli uffici del commissariato per le procedure di espulsione, le forze dell'ordine hanno sequestrato 220 paia di occhiali che riportavano il marchio “ Ray-Ban”, denunciando due bangladesi per il reato di introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi e contraffatti. Sono stati anche denunciati il proprietario dello stabile, un 62enne di Dueville (in provincia di Vicenza) e il titolare del contratto di locazione, un cittadino del bangladesh di 32 anni, per avere favorito, in concorso, la permanenza di stranieri, non regolari, sul territorio nazionale. Il locatario ha dichiarato agli operanti che ogni due settimane versava al proprietario dell’immobile un canone di locazione pari a 1.500 euro. In ordine a tali pagamenti sono in corso accertamenti e tutte le irregolarità saranno segnalate al comando locale della Guardia di Finanza affinché venga perseguita ogni violazione tributaria. Sono state anche elevate due sanzioni amministrative per il riscontrato sovraffollamento dei locali, per una somma complessiva di 900 euro, al locatario e al proprietario dell’abitazione, mentre, per quanto riguarda quest’ultimo, dovrà rispondere anche per non avere provveduto a fare installare le previste bocchette di aerazione, previste dalla legge nel locale cucina, come risultato dall’ispezione eseguita su tutti gli impianti da parte dell’ispettore dell’Ulss 10.

I PRODOTTI SEQUESTRATI - I militari della stazione di Cavallino Treporti hanno inoltre proceduto al sequestro di numerosa merce destinata ala vendita sulle spiagge, occultata da parte dei venditori abusivi nella locale pineta. Per sottrarsi alle sanzioni amministrative che prevede il regolamento comunale, con il conseguente sequestro della merce, i “vù cumprà” hanno infatti adottato l’accorgimento di nascondere la merce, racchiusa in sacchi di plastica e borsoni, all’interno di buche scavate nella pineta. Cosi facendo, quando raggiungono le località in cui devono effettuare la vendita, sono privi di qualsiasi tipo di merce e quindi non soggetti al sequestro amministrativo che costituisce per loro la perdita definitiva dei potenziali guadagni. Una volta raggiunto il luogo con le auto o con i mezzi pubblici, non gli resta che recuperare il materiale sotterrato e andare in spiaggia a venderlo. Quanto rinvenuto e sequestrato dagli operanti, che prestano molta attenzione a questa nuova strategia adottata dagli abusivi, è costituito da 600 paia di occhiali da sole, 70 teli mare, 30 copridivano e altri tessuti in genere.

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