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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca San Michele al Tagliamento

"Ho strangolato mia moglie" 48enne confessa a Berlino

Friulano di nascita ma veneziano d'adozione si era trasferito in Germania per lavoro: si è costituito per l'omicidio di una 35enne brasiliana

"Ho ucciso mia moglie a Montevideo, in Uruguay, l'ho strangolata". Con queste parole, nei giorni scorsi, un 48enne veneziano d'adozione, aveva confessato l'omicidio della consorte 35enne brasiliana. Il fatto sarebbe avvenuto il 18 aprile, in un appartamento della vittima. Originario di Latisana, in Friuli, poi residente per vent'anni a San Michele al Tagliamento, dove aveva lasciato la famiglia per trasferirsi a Berlino. Proprio nella capitale tedesca, l'uomo, colto dai rimorsi, si era presentato alla polizia in compagnia del suo avvocato. Il 48enne ora si trova in carcere ma le autorità uruguaiane hanno già avviato le pratiche per l'estradizione. Nel paese sudamericano l'uomo stava pensando di trasferirsi con la moglie.

La sua storia ripercorre quella di molti emigranti italiani: nato in Friuli ma trasferito nel Veneziano, aveva cercato lavoro all'estero, trovandolo a Berlino. La sua fortuna era stata conoscere la figlia di un imprenditore campano, con la quale aveva messo in piedi una società di gelaterie. Aveva sposato un italiana, con cui aveva avuto quattro figli. Nell'inverno 2012, però, era entrato in contatto con la 35enne brasiliana, per cui aveva perso la testa. Abbandonato il tetto coniugale, stava organizzando la propria vita in Sudamerica con lei. Il 48enne l'ha uccisa il 18 aprile durante una lite nel quartiere Rodo y Joaquin di Montevideo. La loro convivenza in Uruguay è praticamente durata un mese. La verifica di quanto accaduto l'ha fornita l'Interpol alla polizia friulana.

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