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Blitz al Parco Albanese, scovati 9 chili di marijuana in nascondigli sotterranei

Operazioni interforze nella serata di venerdì, che ha visto all'opera gli agenti della Municipale e i militari del reggimento Lagunari. La merce, al dettaglio, avrebbe fruttato 90mila euro

Importante operazione congiunta delle forze dell'ordine. Nella serata di venerdì, la polizia municipale di Mestre e i militari del reggimento Lagunari di Venezia hanno inferto un duro colpo allo spaccio nel Veneziano. Grazie all'ausilio del fiuto di Kuma, infatti, gli operatori sono stati in grado di scovare al Parco Albanese ben 9 chili di marijuana.

DURO COLPO ALLO SPACCIO NEL TERRITORIO

Lo stupefacente era nascosto in 9 depositi sotterranei, diviso in 180 sacchetti. Secondo una prima stima delle forze dell'ordine, la merce, venduta al dettaglio, avrebbe fruttato agli spacciatori una cifra vicina ai 90mila euro. Con questa operazione salgono a 20 i chili di sostanze stupefacenti sottratte nel 2017 allo spaccio di strada. "Voglio ringraziarvi ufficialmente da parte di tutta la città - ha commentato il sindaco Luigi Brugnaro rivolgendosi alle forze dell'ordine - per la costante attività di controllo e presidio del territorio".

L'OPERAZIONE

I dettagli dell'operazione sono stati rivelati in conferenza stampa sabato mattina. Presenti il sindaco Luigi Brugnaro, il commissario capo della polizia municipale Gianni Franzoi e il tenente colonnello Cesare Provenza del Reggimento Lagunari “Serenissima”. A partecipare alle attività gli operatori del servizio sicurezza urbana insieme ai militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. Una volta giunti nell'area verde, verso le 18, l'unità cinofila ha segnalato la presenza, in più riprese e in punti differenti, di marijuana nascosta in buche profonde circa 20 centimetri, interamente ricoperte di fogliame e legname, nell’area verde a fianco di via Rielta, a ridosso della zona cani. In ognuno dei 9 depositi sotterranei erano contenuti 4 sacchi in plastica nera al cui interno erano celati, a loro volta, 5 sacchetti in plastica trasparente contenenti lo stupefacente. Secondo la polizia municipale potrebbe trattarsi del vero e proprio “deposito centrale” degli spacciatori del parco.

PARCO ALBANESE "OSSERVATO SPECIALE"

“Ringrazio tutte le forze dell’ordine che stanno collaborando al presidio del territorio – ha commentato Brugnaro –  Abbiamo fortemente voluto la creazione di una squadra cinofila, che implementeremo a breve. Abbiamo aumentato l’attenzione nell’area del parco Albanese, con l’abbattimento dei cubi, che erano diventati il punto di riferimento della spaccio, e con una maggiore presenza degli agenti di polizia municipale, aderenti ai progetti speciali". Ha aggiunto Franzoi: “L'operazione giunge al termine di una serie di appostamenti. La cittadinanza aveva segnalato persone sospette che entravano ed uscivano dall'area verde anche in piena notte". Ha concluso il tenente Provenza: “La collaborazione con le altre forze dell’ordine e con la polizia locale è massima, siamo fieri di svolgere questo servizio a favore della nostra comunità”.

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