Disservizi Trenitalia, i pendolari fanno aprire un'indagine in Procura

Ritardi, carrozze indecenti, sovraffollamento e stazioni fantasma all'origine della richiesta dei viaggiatori di Quarto d'Altino. Sotto la lente le linee Venezia-Trieste e Venezia-Treviso.

Primo round al Coordinamento comitati pendolari. Si, perchè la querelle tra i viaggiatori quotidiani su binario e Trenitalia sembra essere una lotta, da anni. Da almeno due, infatti, chiedono maggior pulizia delle carrozze, contenimento dei ritardi e, più in generale, maggior cura per chi paga, anche profumatamente, biglietti e abbonamenti. Il procuratore aggiunto Carlo Mastelloni ha aperto in questi giorni un'indagine conoscitiva partendo proprio da un esposto dei pendolari di Quarto d'Altino. Un reato, quello ipotizzato di "interruzione di pubblico servizio", che potrebbe portare all'iscrizione nel registro degli indagati per alcuni dirigenti Trenitalia. Per ora è tutto in mano agli inquirenti, che, sulla base delle richieste del procuratore, dovranno verificare la reale situazione del trasporto ferroviario sulla linea Venezia-Trieste, l'interessata dall'esposto, e Venezia-Treviso dove, negli ultimi giorni, sono montate altre proteste.

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A far infuriare sono, come di consueto, i ritardi sui singoli viaggi, che variano dai dieci ai cinquanta minuti, che il più delle volte non permettono ai viaggiatori di riuscire ad afferrare la coincidenza con altri mezzi pubblici in tempo una volta scesi dal binario. Ma il dito è puntato contro qualsiasi servizio, o meglio dire, disservizio, che il Gruppo Ferrovie dello Stato gestisce e di cui avrebbe piena responsabilità: obliteratrici scassate, avvisi alle stazioni assenti, biglietterie chiuse, carrozze indecenti e affollate, aria condizionata e riscaldamento che funzionano ad intermittenza. Per questi motivi, oltre al primo traguardo in Procura, i pendolari sono riusciti ad ottenere appoggi e solidarietà da alcuni esponenti politici, non ultimo quello dell'assessore ai Trasporti Renato Chisso che già l'anno scorso aveva "provato" l'ebbrezza di diventare pendolare per un giorno, viaggiando sulle linee più trafficate all'ora di punta: da Monselice a Padova e da Venezia a Trieste. Per il capogruppo Pd in Regione, Laura Puppato, i tempi sarebbero maturi anche per una class action.

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