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Accordo Fondazione Bucintoro e BNL Paribas per la vendita dei "carati"

Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, in qualità di presidente dell'ente ha firmato il protocollo di intesa con la banca, che sancisce l'impegno del gruppo bancario rispetto ai fini della Fondazione

Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, in qualità di presidente della Fondazione Bucintoro del Terzo Millennio, questa mattina a Ca' Farsetti, ha firmato il protocollo di intesa con la Banca Nazionale del Lavoro Paribas, che sancisce l'impegno del gruppo bancario rispetto ai fini della Fondazione. Erano presenti, tra gli altri, per la Fondazione Bucintoro, il segretario generale, Giorgio Paternò, il progettista del nuovo Bucintoro, Giovanni Scarpa Dini; per Bnl, il direttore Area retail e private Triveneto Est, Stefano Ricchieri, e il direttore Gruppo agenzie Venezia Centro storico, Claudio Corazza.


Bnl Paribas metterà a disposizione i suoi sportelli italiani ed esteri per la vendita dei “carati” del Bucintoro (il “carato” è una parola di origine araba, quirat, che rappresenta la parte di proprietà in ventiquattresimi di una nave veneziana ed è divisibile in frazioni). I “carati” potranno perciò essere acquistati partendo dal carato base di 625mila euro, fino a un cinquecento millesimo di carato che vale 1,250 euro. Chi parteciperà alla sottoscrizione popolare avrà inoltre la possibilità di vedere il Bucintoro durante le fasi di costruzione. Per realizzare il Bucintoro serviranno 15 milioni di euro e l'obiettivo della Fondazione è quello di realizzare l'antica imbarcazione veneziana all'Arsenale, che diventerà così il cantiere-museo della nave.


Il sindaco Orsoni, ringraziando tutti i membri della Fondazione e l'impegno di Bnl, ha infine sottolineato l'importanza del recupero della storia e della tradizione veneziane attraverso la realizzazione del Bucintoro: “Si tratta – ha detto il sindaco – di un'opera che testimonierà l'impegno e le capacità della città e soprattutto l'abilità dei nostri artigiani. Inoltre, la collaborazione con Bnl, che metterà a disposizione tutti i suoi 80 sportelli, ci consentirà di estendere anche all'estero la sottoscrizione popolare e quindi di rendere concreto il raggiungimento dell'obiettivo della Fondazione e l'attenzione sulla città. Chiunque potrà perciò avere l'opportunità di dare un contributo alla realizzazione di questo progetto tutto veneziano”. Infine Orsoni ha reso noto che alcuni importanti operatori economici si sono già resi disponibili all'acquisto dei “carati”.

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