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Confindustria Venezia: oltre 300 ragazzi alla giornata orientagiovani

L'incotro, giunto alla XXII edizione, è stato organizzato con la collaborazione di camera di commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare e ISS Luzzati

Erano oltre 300 i ragazzi che hanno partecipato oggi ad Orientagiovani, l’evento annuale che Confindustria dedica all’incontro tra imprenditori e studenti ai fini delle scelte formative che possono favorire l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro. Le classi provenivano da IIS 8 Marzo di Mirano, IIS Luzzatti di Mestre, Istituto Cini-Venier di Venezia, Scuola Navale Militare Morosini di Venezia, Istituto Tecnico Marconi di Padova e l’Istituto Tecnico Industriale Zuccante di Mestre. 

La giornata è stata organizzata dal gruppo giovani imprenditori di Confindustria Venezia, in collaborazione con la camera di commercio di Venezia Rovigo Delta Lagunare e ISS Luzzatti. 

I giovani sono il nostro futuro. - ha spiegato Igor Errico Piccarini, presidente del Gruppo giovani imprenditori - Scommettere su di loro significa scommettere sullo sviluppo del nostro territorio. L’area metropolitana di Venezia può offrire loro diverse occasioni, avendo all’interno del proprio sistema economico realtà di prima grandezza in settori tutt’oggi in crescita. Penso allo sviluppo del comparto della logistica, su cui si stanno riqualificando molte aziende dell’area di Marghera, ma anche tutto il comparto legato all’ospitalità e all’offerta turistica. Credo - ha proseguito - che oggi sia molto importante far presente ai ragazzi le potenzialità di diventare imprenditori. Di nuove leve e della loro intraprendenza il nostro territorio ha bisogno, sia per accelerare nel breve periodo l’innovazione e la competitività delle aziende, sia per favorire nel lungo periodo un più facile ricambio generazionale”. 

Anche Davide Guariento, delegato all'innovazione di Confindustria Veneto è intervenuto all'incontro: “Credo che i ragazzi oggi abbiano davanti a sé opportunità pazzesche grazie alle nuove tecnologie. L’importante - ha spiegato - è impegnarsi per sviluppare competenze che ancora non sono presenti in tutte le aziende italiane. Per rimanere competitive e posizionarsi sul mercato, le imprese hanno infatti bisogno di innovare e approntare nuovi modelli di business in grado di far loro raggiungere una platea sempre più ampia di consumatori. Sotto questo aspetto - ha infine chiosato - le nuove generazioni sono avvantaggiate; bisogna approfittare del momento dimostrando le proprie competenze, meglio se arricchite da esperienze all’estero in grado di fornire una visione più completa del mondo e delle culture con cui si entra in contatto”. 

“Gli ITS hanno storia recente - ricorda Gianni Colombo dell’ufficio scolastico regionale Veneto - Sono attivi dal 2010 e rappresentano il segmento di formazione terziaria alternativa all’Università.  I primi risultati sono però eccellenti, tanto che finora il 70% dei diplomati ha già trovato occupazione. Si tratta di scuole di eccellenza di alta formazione tecnologica tarata sui settori economici considerati più strategici. Gli ITS - ha concluso Colombo - sono espressione di una nuova strategia che fa convergere le capacità formative della scuola italiana con le richieste provenienti dal mondo produttivo, privilegiando una didattica sperimentale tanto che il corpo docente proviene al 50% dal mondo del lavoro”. 

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