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A Roma l'incontro "501 disegni a sei mani", progetto per raccontare l'amicizia e la pace

I bambini di scuole pubbliche, paritarie, ebraiche, musulmane hanno presentato schizzi di colori e riflessioni. Ha partecipato la presidente del Consiglio comunale, Damiano

La presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, è intervenuta mercoledì pomeriggio, a Roma, nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, all'incontro “501 disegni a sei mani, dalla Giustizia alla pace, due città, due capitali, Venezia e Trento, Roma e Tunisi", patrocinato dal ministero della Giustizia e promosso dall'associazione Venezia Pesce di Pace.

Bambini per veicolare il messaggio di pace

Il progetto arriva approda nella capitale dopo Venezia e Trento (all’interno del carcere): ha coinvolto 1.500 bambini tunisini, marocchini e texani, che hanno raccontato l'amicizia e scritto messaggi di pace nella propria lingua con l'aiuto anche di alcuni detenuti. Successivamente sbarcherà a Tunisi, in un messaggio di speranza e solidarietà, all'insegna della diversità che è ricchezza e non minaccia. I protagonisti sono stati i bambini di scuole pubbliche, paritarie, ebraiche, musulmane che hanno dato vita a schizzi di colori e di riflessioni.

"Una via di dialogo e rispetto reciproco"

La presidente Damino ha sottolineato il grande valore etico, sociale, educativo del progetto che offre "importantissimi e profondi spunti di riflessione a dimostrazione di come la pace e l'integrità di ogni società civile camminino sulla strada della condivisione della conoscenza, del dialogo e del rispetto reciproco. L'iniziativa incarna perfettamente tutti quegli ideali di cui la Città di Venezia, con la sua lunga storia e tradizione si è fatta portatrice, quale ponte di pace, crocevia di culture e religioni diverse, città del dialogo e dell'accoglienza. Oggi questo straordinario progetto partito da Venezia, rappresenta uno slancio verso il futuro, costruito sui valori della tolleranza, dell'amicizia, della solidarietà”. Nel rimarcare l'alto valore educativo del progetto, definito autentico e concreto, la presidente Damiano ha quindi ringraziato l'ideatrice, Nadia De Lazzari, tutti i bambini coinvolti, "che con i loro disegni hanno dato prova di grande unità, e i detenuti che li hanno accompagnati nella realizzazione dei lavori abbattendo il muro che li separa dal resto del mondo”.

All'appuntamento sono intervenuti, tra gli altri, rav Valter Di Castro, rav Shalom Hazan, rav Yosef Y. Labi, imam Adam Abd al – Samad Cocilovo, membro del Consiglio delle Guide Religiose Coreis, padre comboniano Stefano Zuin, già cappellano del Carcere di Trento, Giuseppe Lazzarotto, delegato apostolico per Gerusalemme e Palestina, Daniela Candida, collaboratore vicario Istituto Comprensivo Francesco Morosini, Anna Rosa Stalio, coordinatrice didattica, Gianpaolo Bevitori docente, Istituto Comprensivo Morpurgo Tedeschi delle Scuole Ebraiche di Trieste e Nadia De Lazzari ideatrice del progetto, responsabile Associazione.

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