Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Favaro Veneto / Via Ca' Solaro

Spari nel bosco di Mestre, sono i cacciatori di nutrie. Lipu all'attacco: "Sistema sbagliato"

L'associazione contesta il regolamento che permette l'abbattimento degli animali: "Pericoloso per le persone e per altre specie. E nel lungo termine controproducente"

Luigino Busatto

Due chiamate preoccupate ai cellulari della Lipu sono giunte sabato scorso da altrettante persone che si trovavano nel bosco di Mestre. Motivo dei timori erano dei colpi di arma da fuoco appena uditi (a periodo venatorio chiuso). È bastata una veloce verifica per accertare la presenza nel bosco di alcuni cacciatori autorizzati all'abbattimento di nutrie. Secondo la Lipu si tratta di un'attività che, anche se prevista dalla normativa regionale, "rappresenta un pericolo per le persone", oltre che causa di spavento "per chi,  approfittando di una bella giornata di sole, intento a fare una passeggiata, viene colto di soprassalto dai colpi di arma da fuoco". Questioni che erano state esposte in audizione nella III Commissione del Consiglio regionale al momenteo della stesura della norma.

"Sistema sbagliato"

"Rimaniamo perplessi - scrive il delegato Lipu Venezia Gianapolo Pamio - sul sistema di contenimento di questa specie alloctona, modalità che nulla hanno di carattere scientifico. Sono state ignorate le proposte formulate da questa associazione atte al contenimento in maniera incruenta, percorsi su base scientifica e già collaudati in altre regioni d'Italia ed altri Paesi Europei". Secondo la Lipu in Italia non può funzionare il sistema dell'abbattimento, come invece avvenuto in Gran Bretagna, dove ha avuto successo solo grazie "alla fortuita coincidenza di più inverni rigidi ed alla frammentazione degli habitat".

"Danni anche per altre specie"

"Col sistema in atto - conclude - è dimostrato che dopo un momentaneo calo numerico nelle aree interessate all'abbattimento, in seguito il numero delle nutrie aumenta ulteriormente. Inoltre l'attività cruenta, soprattutto con le armi da fuoco, nell'abbattimento delle nutrie, comporta un danno a tutta la fauna selvatica, in questo periodo intenta a comportamenti prenuziali o già riproduttivi".

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