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"Da parco culturale a riserva di abusivismo. La Giunta faccia chiarezza su Forte Marghera"

Pettenò di Marco Polo System sottolinea come non ci sarebbe chiarezza nella gestione dei bandi per assegnare gli spazi del Forte. "Continua la fiera degli abusi"

La gestione dei bandi per l’assegnazione di alcuni immobili a Forte Marghera non sembra un esempio di specchiata trasparenza agli occhi di ‎Pietrangelo Pettenò, amministratore unico di Marco Polo System, gruppo europeo di interesse economico responsabile del recupero e della riconsegna alla città del forte napoleonico, ora gestito dalla Fondazione Forte Marghera.

DITO PUNTATO CONTRO L'ABUSIVISMO

"Continua la fiera degli abusi - esordisce Pettenò - in un luogo che nelle prospettive iniziali doveva diventare un polmone creativo per la cultura cittadina, mentre ora rischia di diventare luogo, oltre che di ambigua gestione, di pericolo per i cittadini e per il patrimonio. Sono beni vincolati, sui quali bisognerebbe adottare precise forme di tutela, soprattutto per metterne le strutture in condizione di non ledere alla salute di chi frequenta il Forte. Non vediamo evoluzioni in senso positivo su questo frangente, nonostante le ripetute segnalazioni da parte di Marco Polo System".

LIMITAZIONE DELLE PROPOSTE?

Pettenò sulla mancata trasparenza, specificando come questa sfoci in un immobilismo nocivo per la vita cittadina: "Molti utilizzatori dei locali sono senza titolo, quando la Fondazione Forte Marghera subentrò nella gestione del Forte, anziché collaborare con noi per avere la mappatura della situazione, avviò un percorso autonomo con i soggetti non titolati, escludendo così da ogni meccanismo partecipativo le innumerevoli realtà che avrebbero potuto, finalmente, popolare il forte di tante iniziative culturali. Non vorremmo - continua - che la scelta di dare poca visibilità ai bandi fosse dettata da logiche di limitazione delle proposte di assegnazione, magari da realtà nuove o estranee all’abituale frequentazione del Forte". 

Da Marco Polo System riscontrano una evidente contraddizione nelle azioni della giunta: "Come può l’assessore Zuin dichiarare che si sta facendo il possibile per regolarizzare la situazione, quando in forte si tengono iniziative in spazi occupati senza titolo alcuno e in locali non a norma? Sindaco e assessore sanno e lasciano fare o sono all’oscuro di tutto?”.

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