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San Marco "liberata" dagli abusivi per alcune ore: maxi blitz in piazza, 23 persone bloccate

Giovedì sera operazione di polizia locale, polizia di Stato ed esercito. C'è stato un fuggi-fuggi generale, decine di persone identificate e fotosegnalate. Sanzioni e sequestri

Operazione in forze per contrastare i venditori abusivi in piazza San Marco, un blitz coordinato per mettere in trappola i noti personaggi che quotidianamente propongono la propria merce in modo illegale nel salotto buono della città. L'intervento è scattato la sera di giovedì 4 agosto da parte di agenti della polizia municipale veneziana in collaborazione con la polizia di Stato e l'esercito. Intorno alle 20, alla presenza dell’assessore alla Sicurezza, Giorgio D'Este, 27 operatori della polizia locale (coordinati dal comandante Marco Agostini, coadiuvato dal vicecomandante e dal responsabile delle sezioni territoriali del centro storico) hanno bloccato tutti gli accessi di piazza San Marco.

Per evitare la cattura i venditori si sono precipitati in fuga verso i Giardinetti reali, dove però li attendevano altri agenti, con l'appoggio di una pattuglia mista della polizia di Stato e dell’esercito. Sono stati così fermati per l'identificazione e accompagnati al comando di palazzo Foresti Papadopoli 23 cittadini del Bangladesh, 19 dei quali sono stati foto-segnalati perché trovati sprovvisti di documenti d’identità. A questi ultimi è stata applicata la normativa del testo unico dell’immigrazione, mentre uno è stato denunciato per inottemperanza a un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Sono stati inoltre elevati 8 verbali amministrativi con sanzioni per circa 41mila euro.

In totale sono state sequestrate 141 rose, 55 bastoni per i selfie, 151 dardi luminosi oltre a circa un chilo e mezzo di alimenti (grano, pastina, riso) per i colombi. Piazza San Marco è rimasta presidiata fino alla mezzanotte senza che si presentassero altri venditori, se non un paio subito allontanatisi alla vista degli operatori della Municipale. L’operazione si è conclusa verso le 2 del 5 agosto, con il rilascio di tutte le persone identificate.

Un intervento che ha indotto la capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo, Elisabetta Gardini, a chiedere ancora una volta "poteri speciali ai sindaci per la difesa del territorio, punizioni esemplari per i venditori abusivi e rimpatrio immediato dei clandestini. Solo così le nostre città potranno ricominciare a vivere. La maxi operazione di ieri sera contro il commercio irregolare a Venezia non sia soltanto un atto fine a se stesso. Cosa accadrà, con le norme vigenti, ai 23 commercianti abusivi bengalesi fermati, che per giunta erano sprovvisti dei documenti di identità? Pagheranno le sanzioni amministrative? La persona che nonostante avesse già ricevuto un provvedimento di espulsione continuava a bivaccare per Venezia verrà allontanata dall'Italia? Il governo si svegli e dia risposte ai sindaci e ai cittadini: le nostre città sono ormai diventate terre di conquista per furfanti di ogni risma. Serve il pugno di ferro".

Di tenore simile il commento del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Ringraziando gli uomini della polizia locale, e complimentandosi per l'iniziativa, ha aggiunto: "In tema di sicurezza è fondamentale che il Governo ci aiuti affinché i sindaci possano avere poteri speciali fondamentali per dare seguito a queste operazioni. La legge ci ha imposto di rilasciare tutti i soggetti identificati e così, con rammarico, l'abbiamo fatto. Questo però non ci aiuta nell'obiettivo di disincentivare l'abusivismo. Lo scorso aprile il consiglio comunale di Venezia ha approvato un ordine del giorno, che sollecita il Governo e i competenti ministeri a redigere un decreto legge per estendere i poteri dei sindaci in materia di sicurezza verso i cittadini e di tutela del decoro urbano. Fino a quando questo non sarà possibile, continueremo a identificare i trasgressori e a rilasciarli, ma questo non ci mette nelle condizioni di fare un giusto servizio alla cittadinanza".

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