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Gli abusivi-estorsori a San Marco: "Colpirli sul permesso di soggiorno"

L'associazione dei commercianti dell'area marciana invia un dossier a Governo e Regione: "Multe a chi compra, tornino San Marco Guardians"

"Non è vero che le armi delle forze dell'ordine sono così spuntate". I commercianti aderenti all'associazione Piazza San Marco, per voce del suo presidente Alberto Nardi, puntano il dito contro l'invasione di venditori abusivi che ogni giorno (a volte di più a volte di meno) interessa il salotto della città. "E' incredibile come nel centro del centro storico non riusciamo ad avere il controllo del territorio - rincara Nardi - che messaggio possiamo dare a turisti e visitatori in questo modo". I membri dell'associazione hanno messo a punto un rapporto sull'abusivismo imperante in città, inviato giovedì sia al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sia al ministro dell'Interno, Angelino Alfano, oltre che al presidente della Regione, Luca Zaia: "Può sembrare un'azione aleatoria - continua - ma l'abbiamo fatto perché siamo convinti che serva una risposta da Roma. Serve introdurre o modificare alcuni decreti legge, perché questo è un problema che coinvolge gran parte delle città turistiche italiane".

Due gli avvocati che si sono prestati a mettere a punto il dossier: "La situazione è divenuta intollerabile - afferma Nardi - sappiamo che nessuno ha la bacchetta magica, ma già il fatto che il prefetto mercoledì ci abbia inviato una lettera significa che il problema viene preso in considerazione". Nella missiva il titolare di Ca' Corner in soldoni avrebbe dato mandato al questore Angelo Sanna di verificare, dopo "i reiterati casi di violazione delle norme e di aggressioni alle forze dell'ordine", se sussistano le possibilità di togliere il permesso di soggiorno ai venditori abusivi che si macchino di questi reati.

"E' questa la via maestra, secondo noi - dichiara il presidente dell'associazione Piazza San Marco - perché le multe si è visto che non le pagano, e ora gli abusivi hanno un controllo del territorio quasi mafioso". Secondo i racconti dei commercianti sarebbero diventati ancora più sfrontati, accerchiando le vittime di turno e inducendo loro a consegnare i soldi. Estorsioni più che elemosine, ormai.

Per questo l'associazione chiede uno sforzo anche legislativo, in un fronte d'azione che abbraccia però anche la sfera dell'informazione: "Il Comune dovrebbe organizzare una seria campagna informativa, capillare e articolata, che possa raggiungere effettivamente tutti i turisti che arrivano a Venezia - conclude il presidente Nardi - A nostre spese abbiamo fatto dei cartelli che poi però sono stati posizionati in corrispondenza dei cestini dell'immondizia. Non il posto migliore. Chiediamo anche di istituzionalizzare un servizio simile ai "San Marco Guardians" di qualche anno fa. Vedremo se qualche sponsor si farà vivo, ma sarebbe importante avere il Comune dalla nostra parte. In ultimo, ma è l'estrema ratio, serve anche colpire gli acquirenti. Le ordinanze con multe e sanzioni ci sono, vengano applicate per scoraggiare il mercato degli abusivi". 

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