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La merce sequestrata

La merce sequestrata

Abusivo contro polizia, brandisce un bastone e poi si tuffa nel Sile

Davanti agli agenti del commissariato di Jesolo e della Municipale ha cercato di rifugiarsi nel fiume, ma è stato raggiunto dagli acquascooter della questura

È ancora caccia aperta ai venditori abusivi che quotidianamente affollano le spiagge e le strade di Jesolo, offrendo ai turisti ogni tipo di articolo contraffatto, dalle borse agli occhiali da sole. Le forze dell'ordine hanno da tempo iniziato controlli periodici anche nelle abitazioni del litorale, cercando di sorprendere gli ambulanti direttamente nelle loro case, tagliando i “rifornimenti”, sequestrando la merce e, molto spesso, ponendo fine a convivenze al limite del rischio sanitario, con persone stipate l'una sopra l'altra in spazi ridottissimi. Martedì polizia e vigili urbani sono tornati a battere la zona tra piazza Mazzini e piazza Aurora, passando poi ai dintorni di piazza Brescia, piazza Milano, Cortellazzo e zona Faro.

Proprio dalle parti del Faro, intorno alle 11.30, sono stati avvistati quattro soggetti, presumibilmente stranieri, con zaini ed espositori con occhiali. Non appena i quattro ambulanti si sono accorti della presenza delle autorità si sono dati ad una precipitosa fuga lungo la battigia. Uno di questi, inseguito e bloccato, è stato identificato per un cittadino originario del Senegal, classe 1991, in Italia senza fissa dimora: nel tentativo di guadagnarsi la fuga, il giovane ha afferrato un bastone e ha minacciato di colpire gli agenti non appena si fossero avvicinati. Il ragazzo si è poi tuffato nelle acque del Sile, rifiutandosi di riemergere nonostante le ripetute intimazioni delle forze dell'ordine.

A sbloccare la situazione ci ha pensato il personale specializzato della questura di Venezia, distaccato a Jesolo ed equipaggiato dei cosiddetti “acquascooter”. Davanti alle moto d'acqua il venditore abusivo ha dovuto capitolare: è riemerso dal fiume ed è stato subito immobilizzato dalla polizia. Lo straniero, ritrovato in possesso di 54 orologi di marca contraffatta, è stato deferito in stato di libertà per i reati di ricettazione, commercio di prodotti riportanti il marchio contraffatto, resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, porto abusivo d’arma, e permanenza sul territorio nazionale in violazione delle norme di soggiorno. Il 23enne è stato in seguito munito di decreto di espulsione del prefetto di Venezia ed ordine del questore ad abbandonare il territorio nazionale entro sette giorni, ma non è stato condotto presso un Centro di Identificazione ed Espulsione perché in nessuna struttura si è trovata disponibilità di posti.

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(Il bastone utilizzato come arma impropria dal venditore abusivo)

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