Casinò, c'è il contratto aziendale e la rinuncia alle cause

Impasse superata: garanzie e rispettive rinunce hanno portato giovedì sera a un gioco a somma zero che ha soddisfatto Comune, azienda e sindacati

Casinò di Venezia, archivio

Avevano dichiarato lo stato di sciopero, nell'ultima ora e mezza dell'orario di lavoro, i quasi 500 dipendenti del Casinò di Venezia, circa un mese fa, sostenuti dalle sigle sindacali Slc Cgil, Fisascat Cisl, Uilcom Uil, Cisal Snalc, Rlc e Ugl terziario, per sbloccare il contratto aziendale. Nei tavoli successivi del 13 e 20 giugno i nodi relativi allo scenario futuro della casa da gioco, in caso di soccombenza aziendale nelle cause intentate per la disdetta contrattuale precedente dai lavoratori, si sono sciolti.

Le garanzie chieste dall'azienda

L'incertezza per l'azienda riguardava proprio l'esito delle future cause che furono intentate da una parte dei dipendenti, e che riguardano la disdetta del contratto precedente. «Alcuni lavoratori - spiegano i sindacati - avevano sostenuto che c'erano articolati, cioè parti del compenso, che rientravano nel patrimonio individuale. Ma le sentenze, pronunciate successivamente, hanno dato torto ai dipendenti su questo. E l'azienda è tornata alla carica chiedendo una specie di garanzia aziendale, cioè un accordo in virtù del quale, se l'azienda si fosse trovata in difficoltà, tutte le parti avrebbero contribuito alla sua salvezza. Come? Attraverso i premi». E qui la trattativa si era sospesa fino a ieri sera. Dopo il tavolo, durato fino alle 18, si è stabilita la rinuncia alle cause da parte dei lavoratori, in cambio della salvaguardia dei premi di partecipazione. 

I premi

«Sul sistema premiale - dice l'assessore alle Partecipate Michele Zuin - avevamo chiesto una ricontrattazione, per garantire stabilità economica all'azienda. Se un domani il casinò avesse perso le cause, altrimenti, l'azienda avrebbe dovuto aggiungere quello che era previsto dal vecchio contratto aziendale. E non sarebbe stato possibile pagare un doppio premio. Dopo due anni e oltre 60 incontri abbiamo finalmente raggiunto l'accordo - racconta l'assessore -. Anche se in primo grado i lavoratori avevano perso le cause, si poteva rischiare un pronunciamento diverso della magistratura in futuro. In cambio quindi della riununcia alle cause stesse, presenti e future, l'azienda procederà, attrraverso singole transazioni, a trasferire ai lavoratori quel milione e cento mila euro che avrebbe già dovuto pagare, nei prossimi giorni verranno raccolte tutte le adesioni. In più è già pronto il nuovo contratto aziendale, molto più avanti rispetto al regolamento, che vede aumentato, ad esempio, il premio di risultato e vede estesa l'indennità notturna già da venerdì».

La fusione

La giunta intanto ha approvato la fusione per incorporazione della società Casinò di Venezia Meeting & Dining Services srl nella Casinò di Venezia Gioco spa, su proposta dell’assessore Zuin, dando attuazione a quanto previsto nel Piano di razionalizzazione approvato con la delibera del Consiglio Comunale numero del 2018.

L'operazione

Nello specifico, la Casinò di Venezia Meeting & Services è la società controllata al 100% da Casinò di Venezia Gioco spa che esercita in prevalenza la gestione delle attività essenziali alla conduzione della Casa da gioco, come la ristorazione interna, l’organizzazione di spettacoli ed eventi, la gestione del servizio guardaroba, il merchandising del marchio “Casinò di Venezia” e la gestione del gioco online. L’operazione approvata dalla giunta è un atto obbligatorio, in quanto la società Casinò di Venezia Meeting & Dining Services srl ricadeva tra quelle che dovevano essere obbligatoriamente dismesse per legge secondo il processo di attuazione del Piano di Rilancio e risanamento del Casinò avviato nel 2017 dall'amministrazione comunale.

I contratti di lavoro

Il progetto di fusione è subordinato alla definizione dell'accordo con le organizzazioni sindacali della Meeting & Dining Services che dia atto della vigenza di due contratti di lavoro diversi nella medesima società, in quanto è necessario confermare che il contratto collettivo nazionale di lavoro attualmente applicato ai dipendenti di Casinò di Venezia Meeting & Dining Services continuerà ad avere applicazione anche dopo la fusione. «Una operazione – ha detto Zuin - per riorganizzare e semplificare le società del gruppo Città di Venezia: in questo caso non solo potremo vedere migliorare la gestione degli asset del Casinò, ma assicuriamo che nessun lavoratore della Casinò di Venezia Meeting & Dining Services avrà ripercussioni negative dall’operazione di fusione».

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