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Confindustria sostiene il patrimonio culturale di Venezia: siglato accordo con i Musei Civici

L'intesa dà la possibilità alle aziende associate di acquistare pacchetti di titoli di ingresso Museum Pass e organizzare visite, assemblee, riunioni e eventi a tariffe agevolate

L'accordo fra Confindustria Venezia Rovigo e la Fondazione Musei Civici di Venezia sancisce l'inizio di una collaborazione tra pubblico e privato per 
valorizzare il patrimonio culturale e il tessuto economico della città.

L'intesa è stata sottoscritta mercoledì, alla presenza dell’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Venezia, Simone Venturini - dalla presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Venezia, Agnese Lunardelli e dalla presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi, nella splendida cornice di Ca' Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano. La collaborazione prevede la possibilità, per le aziende associate, di acquistare pacchetti di titoli di ingresso Museum Pass e di organizzare, all’interno degli ambienti gestiti dalla Fondazione Muve, visite fuori orario, assemblee, riunioni, ed eventi a tariffe agevolate. L’iniziativa testimonia ancora una volta il forte impegno nel voler valorizzare la cultura, nella piena consapevolezza del ruolo che quest’ultima ha nel mondo imprenditoriale. L’integrazione tra industria e cultura è oramai imprescindibile e il valore aggiunto che l’una porta all’altra è quanto mai necessario per il rinnovamento del tessuto industriale del nostro territorio. 

Impresa è anche cultura

Ha dichiarato l'assessore comunale allo Sviluppo economico, Simone Venturini, dopo aver portato il saluto del sindaco Luigi Brugnaro:  "La vicinanza tra cultura e impresa non è una novità di oggi, risale ai tempi della Serenissima. L'immenso patrimonio che abbiamo ereditato c'è perché le famiglie patrizie investivano anche in cultura e perché a loro volta ottenevano grandi ricavi dall'arte. Nel recente passato, invece, si è andata affermando l'idea che il mondo imprenditoriale è solo improntato al profitto e quello della cultura è appannaggio di cerchie ristrette, mentre oggi, finalmente, stiamo dimostrando che non è così. L'idea della presidente Gribaudi e del sindaco Brugnaro di mettere il patrimonio dei Musei Civici a disposizione di tutta la città, comprese quindi anche le imprese, che giocano un ruolo fondamentale nella vita di un territorio, va proprio in questa direzione, come pure la volontà di rendere questi ambienti preziosi i luoghi della diplomazia internazionale. Un plauso pieno, dunque, va alla filosofia che ispira quest'accordo tra Muve e Confindustria”.

'Cogliere le opportunità dell'immensa bellezza'

Agnese Lunardelli, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Venezia, ha dichiarato: “L’intento dell’accordo è quello di favorire l’incontro tra imprese e cultura; siamo davvero felici di aver intrapreso con la Fondazione Musei Civici di Venezia questo nuovo percorso insieme. La nostra città racchiude in se stessa un patrimonio artistico e culturale di straordinario valore che rappresenta uno degli elementi trainanti di questo territorio, ed è fondamentale che anche Confindustria sappia cogliere al meglio le potenzialità di questa bellezza. Il Gruppo Cultura, grazie al quale abbiamo raggiunto questo bel risultato, esiste solo in Confindustria Venezia Rovigo e questo per noi è motivo di grande orgoglio; nato con l’obiettivo di fare aggregazione e di proporre agli industriali delle nuove opportunità e delle occasioni di cultura, continuerà a lavorare in questa direzione.”

“La Fondazione Musei Civici di Venezia con i suoi 11 musei - dichiara la presidente Muve Mariacristina Gribaudi - da anni lavora per sviluppare e rafforzare il coinvolgimento di istituzioni e privati attraverso partnership finalizzate a specifici progetti culturali che promuovono la conservazione e il recupero dello straordinario patrimonio civico. Crediamo molto in questa ‘contaminazione’ tra pubblico e privato, resa recentemente più accessibile e attuabile, soprattutto per gli investitori, anche grazie alle opportunità fiscali proposte dall’Art Bonus. È dunque con grande orgoglio e soddisfazione che sottoscriviamo questo importante accordo con Confindustria, affinché si avvii una sempre più ulteriore e proficua collaborazione tra il mondo dell’arte e della cultura e quello dell’impresa, sviluppando nuovi progetti che valorizzino il patrimonio culturale, mettendolo allo stesso tempo a disposizione del tessuto economico del territorio”.
 

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