Parco, parcheggio e tanto altro Ecco il progetto per l'ex Umberto I

Il sindaco Orsoni e la "Dng Spa" hanno firmato l'accordo: previsti pure albergo e complesso commerciale, gli immobili storici vanno al Comune

Un parco verde, un nuovo parcheggio e la cessione degli immobili al Comune: questi sono gli aspetti principali del progetto legato alla riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Umberto I. L’accordo è stato firmato martedì mattina al Municipio di Mestre tra il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni e il presidente della società Dng Spa, Marcello Carli. Il protocollo d’intesa prevede che, nel breve e medio periodo, siano realizzati in quell’area due importanti interventi: un parco di verde pubblico di circa 17.700 metri quadrati che permetterà la riqualificazione del Marzenego nord e un ampio parcheggio. L’accordo prevede pure la cessione al Comune di Venezia dei Padiglioni dell'ex ospedale che, una volta ristrutturati, potrebbero ospitare strutture scolastiche.

Soddisfatto naturalmente Orsoni: “Abbiamo ereditato questo piano di recupero su un’area privata, che era fermo da tempo ed è bene sottolineare il fatto che la proprietà fosse privata perché le nostre possibilità di intervento erano limitate. Ma l’importanza dell’area e la sua centralità ci hanno spinto ad insistere: questo recupero per noi era importantissimo. Abbiamo trovato l’ampia collaborazione di Marcello Carli, che ha condiviso con noi la volontà di riqualificare quest’area e dare attivazione al Piano. Da qui l’idea di apportare delle modifiche che consentissero delle anticipazioni, nell’interesse collettivo e della proprietà. Fin da subito – ha concluso Orsoni – ci metteremo in moto per rendere operativo questo accordo e realizzare le strutture del parcheggio e del verde, e per consentire finalmente la rigenerazione di una parte fondamentale della nostra città”.

Ma non è tutto: la firma del protocollo consentirà infatti alla proprietà di realizzare un’importante struttura alberghiera e un'area ad uso commerciale, oltre ad edifici residenziali, direzionali e per attività di interesse collettivo (8500 metri quadrati) negli ex padiglioni ospedalieri in concessione al Comune. “È stato un complesso lavoro di tessitura – ha aggiunto l'assessore Ferrazzi – e non era scontato riuscire a trovare la quadratura del cerchio, ma ci siamo riusciti e, con la proprietà, abbiamo trovato una prospettiva perseguibile che farà del cuore di Mestre una delle zone più prestigiose e di attrattiva anche per i paesi e le città vicine. Questo intervento si affianca al recupero dell'area dell'ex deposito Actv e di via Ulloa”.

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