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Nuova vita alle Procuratie Vecchie, accordo tra Comune e Generali

Entro l'anno la compagnia avvierà i lavori di ristrutturazione degli edifici. Alla città vanno 3 milioni di euro e una parte degli spazi in comodato d'uso

Accordo tra il Comune di Venezia e Generali Italia (proprietaria di gran parte delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco) sulla destinazione d'uso dell'edificio, "nel rispetto della sua unicità e dei valori storici, architettonici e culturali che esprime". Con la stipula dell'accordo, che pone fine alla situazione di incertezza e alle divergenze interpretative sull'utilizzo degli edifici, Generali si impegna ad avviare entro il 2015 un'importante opera di ristrutturazione dell'edificio.

Vittorio Zappalorto, commissario del Comune di Venezia, sottolinea: "È un evento di importanza straordinaria per la città, che vede il leone delle Generali tornare a San Marco con un progetto di rilancio della loro presenza a Venezia che arricchirà ulteriormente il prestigio e il valore di tutta l'area marciana". Philippe Donnet, amministratore delegato di Generali Italia, commenta: "Venezia e le Procuratie Vecchie fanno parte della storia di Generali. Siamo lieti di aver raggiunto questo accordo, che ci permetterà di realizzare gli interventi necessari per ridare nuovo impulso a questo edificio unico al mondo".

Vengono così determinate definitivamente le destinazioni d'uso dell'immobile. Confermati gli spazi già attualmente adibiti ad uffici di Generali e ad attività di natura commerciale, mentre Generali, nella parte oggi libera delle Procuratie Vecchie, potrà destinare il 70% degli spazi per scopi di interesse generale a carattere culturale, scientifico, di alta formazione, di tutela della salute e dell'ambiente, di sostegno sociale o per la promozione dell'immagine della città.

Il restante 30% potrà essere destinato ad uso privato come uffici o attività compatibili con la vocazione storico-artistica dell'edificio e con la sua ubicazione nell'area marciana. Inoltre, parte degli spazi destinati ad uso di interesse generale saranno concessi in comodato d'uso gratuito, per almeno vent'anni, al Comune di Venezia per attività di rappresentanza e per ospitare iniziative e istituzioni di rilevante interesse internazionale o nazionale. Oltre al comodato d'uso gratuito, Generali annullerà un credito maturato a fine 2014 nei confronti del Comune di circa 440 mila euro e corrisponderà un contributo una tantum di 3 milioni di euro.

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