Il Comune apre le danze: 152 milioni per nuova Porto Marghera

Il commissario Zappalorto venerdì mattina ha firmato l'accordo di programma che coinvolgerà alla fine anche Porto, Regione e Mise

Porto Marghera (foto Nicola Zuliani)

Il Comune di Venezia apre le danze. Poi toccherà anche agli altri Enti che su Porto Marghera hanno voce in capitolo. Perché il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi vorrebbe chiudere la partita del nuovo accordo di programma entro la fine dell'anno, ma il tempo è quello che è. Si tratta di un fondo da 152 milioni di euro che, va da sé, potrebbe risollevare di molto le sorti della prima zona industriale di Porto Marghera, oltre che di Fusina, di Malcontenta e del Vallone Moranzani. Servono infrastrutture, e quindi servono molte risorse. Le quali sono state messe sul piatto da Roma. Ventitré i progetti che così verrebbero finanziati, non appena le delibere verranno approvate. Il commissario straordinario Vittorio Zappalorto ha dato il suo nulla osta venerdì mattina, con i poteri della Giunta. Un accorto che come ultimo atto sarà sottoscritto dal Ministero dello Sviluppo economico.

Il programma di interventi previsto dall’accordo di programma, che ha un valore complessivo di oltre 152 milioni di euro (di cui 102.870.516 finanziati dal Mise a titolo di cofinanziamento ad integrazione di risorse già stanziate dalle amministrazioni locali), si articola in quattro diversi filoni di attività complementari tra loro che riguardano: sicurezza idraulica, banchinamento e marginamento di alcune aree portuali; viabilità e accessibilità, connettività a banda larga.

Nell’ambito degli interventi oggetto dell’accordo di programma sono compresi sei interventi infrastrutturali proposti dal Comune di Venezia, e condivisi dagli altri Enti, per un totale di oltre 36 milioni di euro, di cui circa 4 milioni finanziati dal Comune stesso con fondi della Legge Speciale.

In particolare i progetti proposti da Ca' Farsetti riguardano: il collegamento tra via Torino e l'area del Vega (investimento di 15 milioni di euro); la messa in sicurezza idraulica della macro-isola prima zona industriale (9 milioni); la messa in sicurezza idraulica di via dei Petroli e via Righi (7,5 milioni); il collegamento tra via dell'Elettricità e via F.lli Bandiera (3 milioni); il ripristino strutturale del ponte stradale e ferroviario di collegamento tra la prima zona industriale e via dell'Elettrotecnica (1 milione); l'infrastrutturazione in fibra ottica della zona industriale (900 mila euro). Inoltre l’accordo contempla un intervento sulla viabilità stradale e ferroviaria in via dell’Elettricità (9 milioni di euro) congiuntamente proposto da Autorità Portuale e Comune di Venezia

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“Questo accordo di programma – dichiara Zappalorto – è il frutto della efficiente collaborazione istituzionale tra il Ministero e gli Enti sul territorio, finalizzata a predisporre adeguate condizioni infrastrutturali che consentano a Porto Marghera di tornare ad essere un polo di attrazione per le imprese, in funzione del progetto di rilancio produttivo ed occupazionale dell’area condiviso con le organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori. Con questo accordo, che fa seguito al recente protocollo d’intesa con Eni – Versalis per lo sviluppo del progetto di “Green chemistry”, nonché alle azioni promosse dalla precedente amministrazione comunale per favorire il rilancio produttivo dell’area, si rafforza l'intervento complessivo del Comune nel processo di riconversione industriale e di valorizzazione delle potenzialità e delle specificità di Porto Marghera".

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