Cronaca

Per tutto il 2021 crociere in Marittima. In 29 fra enti e compagnie firmano per ridurre le emissioni

Il Comune, il Porto e la Capitaneria tra i sottoscrittori dell'accordo Venice Blue Flag 2021 più stringente per la sostenibilità delle grandi navi a Venezia che riprendono il 5 giugno con Msc: tre in tutto di cui una Costa fino a fine mese

Marittima

Rinnovato per il 2021 l'impegno a ridurre le emissioni del traffico crocieristico in laguna, mentre per ora Venezia si prepara ad accogliere 3 navi da crociera: 2 Msc a partire dal 5 giugno e una Costa alla fine del prossimo mese. Il Comune di Venezia, l'Autorità di sistema portuale, la Capitaneria di Porto di Venezia e le compagnie di navigazione, 29 enti pubblici e privati in tutto, hanno sottoscritto l'accordo "Venice Blue Flag 2021", proposto per la prima volta nel 2007, e ratificato nel 2008, 2009, 2013, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019. 

Alla firma l'assessore all'Ambiente, Massimiliano De Martin, il commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale Cinzia Zincone, l’ammiraglio della Capitaneria di Porto, Piero Pellizzari, il direttore Clia Italia Francesco Galietti e i rappresentanti delle compagnie crocieristiche. Le navi passeggeri, operando per la maggior parte in prossimità del centro storico della città di Venezia, si sono impegnate a garantire lo stato della qualità dell'aria facendo funzionare i motori principali e ausiliari delle loro navi con combustibile a tenore di zolfo non superiore allo 0,1 % in massa e questo non solo all’ormeggio, ma anche durante la navigazione prima dell'ingresso al Vts (area di controllo del traffico marittimo) e durante tutte le fasi di manovra all’interno dell'area portuale di Venezia; stesso impegno assunto, a partire dal 2018, anche per i rimorchiatori durante le operazioni legate al transito delle navi. «Il cambio del carburante delle navi dovrà avvenire già a 15 miglia di distanza: è ancora più ampia l'area che ci si impegna a preservare - ha precisato l'ammiraglio Pellizzari - La Capitaneria seguirà dalla sala operativa le operazioni per assicurare una cornice di sicurezza».

Fino al 31 dicembre 2021, le misure di mitigazione degli impatti delle attività portuali riguarderanno l'utilizzo di combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1 % appunto o, in alternativa, l'utilizzo di sistemi di lavaggio delle emissioni (c.d. “scrubber”), oppure l'alimentazione della nave con Gnl. La Capitaneria di porto di Venezia valuterà il contenuto del tenore di zolfo nei combustibili utilizzati e la rispondenza dei dati e delle informazioni rispetto ai limiti maggiormente stringenti previsti dall'Accordo. Le compagnie di navigazione firmatarie accettano che sia comunicato periodicamente all’Autorità di sistema portuale di Venezia la conformità o meno dei controlli effettuati dalla Capitaneria e si impegnano a divulgare nei propri canali di comunicazione un filmato dell’Amministrazione comunale di Venezia tratto dalla campagna di sensibilizzazione #EnjoyRespectVenezia, per l’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente e degli abitanti.

Accordo Venice Blue flag-2

«È un altro segnale di ripartenza, alla vigilia dell'inaugurazione del Salone nautico, e di attenzione alla sistenibilità ambientale - ha detto l'assessore De Martin - che segna la ripresa di un settore importante dal punto di vista turistico e produttivo. Il Salone sarà occasione per parlare di attività sostenibili in acqua grazie al supporto della tecnologia e dell’innovazione. L'Amministrazione comunale ha puntato sulle fonti di energia alternative con il primo distributore di idrogeno in terraferma e il sistema di elettrificazione delle paline per le barche dei privati, e abbiamo chiesto al governo il rifinanziamento della legge speciale per 10 anni con un contributo di 150 milioni di euro anche per rinnovare i motori delle imbarcazioni. Alle 29 compagnie che hanno deciso di aderire a questo progetto chiedo la sensibilità di trasmettere ai propri ospiti che stanno per sbarcare in una città fantastica, ma estremamente fragile, che ha bisogno anche del loro contributo per essere tutelata».

«Tra qualche giorno riprende a Venezia il traffico crocieristico - commenta Cinzia Zincone, commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale - segno della ripartenza economica della città e di tutta l’area metropolitana. La sigla dell’accordo rappresenta il primo passo verso la realizzazione di un nuovo approccio: l’introduzione di una Classe Venezia che stabilisce parametri stringenti per l’ingresso in laguna delle unità navali. Il traffico crocieristico non è il prioncipali responsabile delle emissioni, prova ne è che nei 16 mesi di sospensione i valori degli inquinanti non si sono abbassati - continua Zincone - Proseguiamo lavorando alla realizzazione del nuovo Terminal in canale Nord-sponda Nord», ma per tutto il 2021, spiega Zincone, la soluzione non potrà che essere quella del transito attraverso il canale della Giudecca e l'approdo in Marittima, per via del fatto che gli approdi diffusi a Marghera, nelle 2 banchine merci individuate, hanno bisogno di interventi per poter essere dedicate nei giorni festivi al traffico passeggeri: «ora non ci sono le condizioni per realizzare le procedure anti Covid richieste». Covid permettendo invece, potrebbero essere utilizzate nel 2022, oltre a continuare a lavorare sulla soluzione a medio termine del canale Nord-sponda Nord e al concorso di idee per l'offshore. Gli interventi dei rappresentanti delle compagnie crocieristiche firmatarie dell'Accordo (fra cui Carnival, Marella, Oceania, Viking, ecc.) e di Clia (Cruise Lines International Association) hanno sottolineato la convinzione della necessità di tutelare Venezia e la laguna attraverso il Venice Blue Flag 2021, esigenza espressa dai clienti stessi che hanno continuato a chiedere di poter visitare Venezia, essendo stata differente tra aree del mondo la ripresa dopo il Covid e i protocolli di sicurezza condivisi.

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