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L'acqua alta a Murano (foto Cristina Marson)

L'acqua alta a Murano (foto Cristina Marson)

Acqua alta eccezionale di Halloween: dopo la paura è tempo di bilanci

Tutto sommato limitati i danni in centro storico dopo le maree del 31 ottobre e del 1 novembre. La più colpita è Chioggia, con i "suoi" 164 centimetri. Attenzione sul weekend

Anche i 105 centimetri di stamattina sembrano poca cosa rispetto alle "piene" precedenti. L'emergenza acqua alta se ne va, dopo che ha tenuto Venezia, Chioggia e l'intero arenile veneziano in apprensione per due giorni. Non è detto, però, che già nel weekend la situazione non torni a farsi tesa. Vigili del fuoco e volontari della protezione civile, che hanno lavorato alacremente per ore, ora affermano che la situazione è tornata sotto controllo. Non ci sarebbero nemmeno più interventi "in coda", dopo l'impegno extra nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre.

LE PREVISIONI PER I PROSSIMI GIORNI

 

E' tempo di bilanci. C'è da dire che la prevenzione ha funzionato. A Venezia, soprattutto. Dove già da lunedì l'allarme era stato annunciato in pompa magna. Negozianti e ristoratori hanno avuto tutto il tempo di mettere in salvo le proprie attività, anche se in molti hanno passato la notte di Halloween con l'occhio fisso sul livello dell'acqua, finché non ha iniziato ad abbassarsi. Nonostante tutto, però, i danni non sarebbero così ingenti. Ovvio, una marea che non è scesa sotto i 115 centimetri per 15 ore ha lasciato il segno, ma il sistema di soccorso ha tutto sommato retto.

Lo stesso non si può dire per Chioggia, dove il "baby mose" non è riuscito a combattere un'acqua alta che nella notte del 31 ottobre, complice il vento di scirocco, ha raggiunto i 164 centimetri. Una situazione che ha determinato molti problemi agli esercenti del posto. L'arenile è stato pesantemente eroso e i danni sarebbero nell'ordine di milioni di euro, tanto che il sindaco della città clodiense Giuseppe Casson ha intenzione di chiedere lo stato di calamità naturale, puntando ancora una volta il dito contro il mancato trasferimento delle risorse della Legge speciale, che mancano all'appello da troppo tempo. Le violente raffiche di vento si sono fatte sentire, abbattendo alberi al Lido e in terraferma, dove danni si sono registrati anche a Sottomarina.

Ora le attività commerciali, dopo aver pulito i pavimenti dal salso, riaprono i battenti. Consapevoli di aver assistito a un fenomeno che non si registrava in queste proporzioni dal 1966, le cu immagini hanno fatto il giro del mondo.

 

 

 

 

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