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Acqua alta e niente passerelle, giornate piene per gli abusivi

Sabato sera venditori irregolari con in mano stivali a venti euro. Domenica, poi, invasione di vu cumprà con in mano ombrelli e dardi

Acqua alta e niente passerelle. Un mix che ha fatto la felicità dei venditori abusivi che hanno inondato il centro storico di stivali per poter superare il picco di marea registrato verso le 23 di sabato. Sono stati 105 centimetri, come riporta il Gazzettino, ma molti turisti nonostante le previsioni annunciate fin dalla mattina si sono fatti sorprendere senza difese. Anche alcuni giovani che da piazza San Marco dovevano raggiungere l'Arsenale per fare nottata.

Niente. O si pagavano i quindici euro (anche venti) agli abusivi o si rimaneva vittima del'assenza di passerelle (in periodo di Carnevale niente "posa"). A meno che, come due turiste romane hanno avuto la fortuna di ottenere, il titolare di qualche bar non regalasse alcuni sacchi dell'immondizia. O non si trovasse qualche generoso cavaliere "accessoriato" che potesse portare sulle spalle chi invece era sprovvisto di stivali.

Ma il business per gli abusivi non è certo finito qua. Il ponte di Calatrava e la zona della stazione ferroviaria domenica brulicava di venditori di origini magrebine pronti per ogni condizione meteo. La mattina ancora pioggia. Quindi ombrelli a volontà. Poi il tempo è teso al bello. Allora sono comparsi i soliti dardi luminosi. Scomparsi in un amen nel momento in cui la polizia municipale transitava per i controlli. Uno dei venditori, però, sarebbe stato bloccato dagli agenti della Finanza.

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