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Acquista farmaci, le clonano la carta. Piovono denunce a Mirano

Raffica di casi nel comprensorio: un fenomeno sempre più diffuso che colpisce carte di credito, prepagate e bancomat, on-line e agli sportelli

L’ultima vittima è una 22enne di Santa Maria di Sala, le denunce sono decine ogni mese considerando solamente il territorio del Miranese. E’ un fenomeno sempre più esteso e preoccupante quello delle clonazioni di carte di credito, bancomat e carte prepagate: il numero di vittime aumenta costantemente, le indagini sono sempre complicate perché le bande sono composte da gente scafata e specializzata, come ingegneri elettronici e tecnici informatici. Come riporta Il Gazzettino, da gennaio ad oggi i carabinieri della stazione di Mirano sono stati subissati di denunce di questo genere, le banche garantiscono sempre un rimborso tramite la propria assicurazione ma il problema inizia davvero ad essere molto diffuso e sentito.

L’ultimo caso denunciato, emerso nei giorni scorsi, ha visto come protagonista della sventura una giovane residente nella frazione di Caltana: ha acquistato dei farmaci su un sito internet austriaco, nella sua carta prepagata erano rimasti 970 euro ma quei soldi sono spariti in poche ore. I malviventi hanno clonato i dati della carta, e poi dalla Francia hanno speso i soldi acquistando un abbonamento in un sito di incontri, poi comprando di tutto e di più in un negozio informatico on-line. Ma nelle ultime settimane c’è chi è rimasto truffato anche dopo aver acquistato  on-line un volo aereo, un oggetto di arredamento, un elettrodomestico e molto altro. Insomma, la vittima può essere chiunque e i soldi vengono poi spesi dai malviventi nei modi più disparati.

I carabinieri conoscono bene il fenomeno, ma sanno che prevenirlo è molto difficile. Come combattere le clonazioni? I militari dell’arma consigliano sempre di utilizzare carte prepagate (quindi con disponibilità limitata) ed evitare i siti poco sicuri (per esempio quelli che non indicano numero di telefono e sede legale). Un altro consiglio? Tener sempre d’occhio i movimenti di denaro sul proprio conto, in modo da notare subito eventuali anomalie.

Ma non ci sono solamente le clonazioni on-line, altre truffe avvengono agli sportelli bancomat e ai distributori self-service di carburante: le bande si servono del cosiddetto “skimmer”, minuscolo dispositivo inserito nella fessura capace di leggere i dati della banda magnetica; per la cattura del Pin spesso invece è impiegata una micro-telecamera che filma il codice digitato.

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