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Orsoni tira il freno a mano: "Stop alla sperimentazione Actv"

Lunedì incontro a Ca' Farsetti tra sindaco e dirigenti dei trasporti pubblici per tornare ai vecchi orari: vaporetti ogni 10 minuti in centro

Si prospetta un lunedì di fuoco a Ca' Farsetti, dove il sindaco Giorgio Orsoni ha convocato i dirigenti Actv per rispondere dei disagi registrati nelle tratte lagunari nel corso degli ultimi giorni. Come riporta la Nuova Venezia, infatti, avrebbe convocato il presidente dell'azienda di trasporti, Luca Scalabrin e l’ad Giovanni Seno; oltre al primo cittadino e ai due dirigenti sarà presente anche l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo. Stando alle dichiarazioni dello stesso Orsoni la direzione sarà una sola: sospendere le sperimentazioni e tornare alle corse ogni dieci minuti.

INDIETRO TUTTA – Il sindaco pare infatti aver perso la pazienza e, complice forse un viaggio a bordo di una linea 1 durante l'ora di punta, ha deciso di convocare Seno e Scalabrin per concludere ufficialmente i tentativi di cadenzamento e riportare tutto come una volta: un vaporetto ogni dieci minuti, due linee lungo il Canal Grande. Una prospettiva che Bergamo in passato aveva indicato come ancora possibile, ma sulla quale Seno invece ha più volte espresso scetticismo (quando non lasciava scivolare la possibilità nel regno delle incertezze). Anche la linea 4.1 e la 4.2 dovrebbero poi, nelle intenzioni del sindaco, ripartire dagli approdi ogni 20 minuti (ora sono ogni 30), mentre la famosa linea unica della via acquea principale del centro storico sarebbe definitivamente accantonata, dato che le partenze ogni sei minuti si rivelano impraticabili in assenza dei doppi pontili sulle rive del “Canalasso”.

TROPPE MANCANZE – È ormai la maggioranza del Consiglio comunale lagunare, così come il già citato sindaco (azionario di maggioranza di Actv), a chiedere il ritorno ai vecchi orari: l'amministrazione cittadina ha persino depositato richiesta di ordine del giorno a proposito, rimasta però non votata per la mancanza del numero legale in aula. Le critiche poi piovono anche sul sistema di navigazione più in generale, sugli orari mai rispettati e sui vaporetti in viaggio costantemente fuori tabella. Alle polemiche Seno risponde indicando i soliti colpevoli: afflussi turistici in aumento, mezzi e pontili dotati di uscita ed entrata unica, lo scarso numero di imbarcazioni a disposizione, lo spazio di manovra ristretto dei canali. In ogni caso la sperimentazione che era stata avviata dalla stessa Actv per ovviare a questi problemi non è stata accolta positivamente, ed è quindi arrivata allo stop.

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