Carri armati e scenari di guerra: l'esercito si addestra tra Jesolo e Venezia

L'esercitazione si è tenuta nei giorni scorsi tra Mestre, isola delle Vignole e Punta Sabbioni. La base logistica, invece, è stata posizionata a Ca' Vio

Nei giorni scorsi l'esercito italiano ha condotto nell’area della laguna veneta, tra Jesolo e Venezia, l’esercitazione "Cavallo Marino di Candia". L’attività ha visto impegnate le unità dipendenti dal Comando Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e ha interessato anche il 33° reggimento di guerra elettronica, il 17° reggimento artiglieria controaerei “Sforzesca” e il 5° reggimento “Rigel” dell’Aviazione dell’Esercito.

Durante l’esercitazione, svoltasi nel rispetto delle misure per il contenimento del contagio da Covid-19, il Comando Brigata ha schierato il proprio posto comando tattico nella base logistico-addestrativa di Cà Vio di Cavallino-Treporti, mentre le attività tattiche sono state sviluppate dal reggimento lagunari “Serenissima” a Mestre, isola delle Vignole e Punta Sabbioni.

Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di addestrare lo staff del Comando Brigata nella condotta di un attacco "shore to shore" in un contesto di guerra. Nel corso dell’attività sono state migliorate le capacità di coordinamento della manovra delle unità dipendenti nei diversi ambienti d’impiego e, in particolare modo, in quello anfibio.

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