Razzia al magazzino di Mediaworld, un giovane dipendente nei guai

Domenica il 22enne trovato con iPhone e GoPro assieme a un compare. Da tempo i sospetti su ripetuti ammanchi si erano concentrati su di lui

Stavolta per lui è finita la pacchia. Non solo si trova con una denuncia per furto aggravato in concorso, ma con ogni probabilità a partire da questa settimana è anche disoccupato. Del resto è stato scoperto con le mani nella marmellata, dopo che già da qualche mese i responsabili del punto vendita avevano messo gli occhi su di lui.

Un dipendente 22enne del negozio Mediaworld del centro commerciale "Nave de Vero" a Marghera domenica sera è stato pizzicato dalle forze dell'ordine con a bordo di un'auto merce rubata per 3.500 euro. Oltre a cuffie alla moda e auricolari "da soldi", con sé aveva anche un paio di iPhone e tre GoPro, le telecamere di ultima generazione che vanno tanto di moda. Questo il malloppo che i carabinieri hanno sequestrato e restituito ai legittimi proprietari, ma il sospetto è che non fosse la prima volta che il giovane dipendente se ne andava con qualche "regalo" raccolto direttamente dal magazzino. Saranno ulteriori indagini a far luce sulla vicenda.

Fatto sta che da tempo i responsabili del punto vendita si sarebbero accorti di qualche strano ammanco di merce in magazzino. I sospetti a un certo punto sono stati concentrati sul giovane addetto, finché la verità non è saltata fuori. Domenica sera, al momento del controllo, con lui c'era anche un altro ragazzo sui vent'anni sempre di Campalto, anch'egli denunciato. Naturalmente il magazzino della struttura è provvisto di telecamere, e non è escluso che proprio quest'ultime abbiano permesso di trovare la quadratura del cerchio.

In ogni caso il responsabile del negozio si è accorto del comportamento sospetto del suo sottoposto, decidendo di attenderlo all'uscita riservata al personale. Dopodiché ha bloccato il giovane con il malloppo. Sul posto sono quindi giunti anche i carabinieri, che hanno continuato gli accertamenti nei confronti dei due colti in fallo. E' probabile, come detto, che questa non fosse la prima scorribanda del genere del lavoratore, visto che da almeno un paio di mesi chi aveva la responsabilità che tutto andasse per il verso giusto avrebbe nutrito dubbi sulla sua lealtà e correttezza. Ora con ogni probabilità il giovane dovrà cercarsi un altro lavoro. Di taccheggiatori tra Mestre e Marghera da Mediaworld le cronache sono piene, in questo caso però la vicenda si è rivelata completamente diversa.

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